Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Disastro Eternit, tutto prescitto: la Cassazione cancella i risarcimenti

Schmideiny non dovrà dunque risarcire i familiari delle vittime e chi ha subito danni fisici a causa dell’esposizione all’amianto

Prescritto ancora prima che l'imputato principale svizzero Stephan Schmidheiny fosse rinviato a giudizio. E' questo quanto afferma la Cassazione sul maxi processo Eternit, dando le motivazioni sul verdetto di prescrizione che, nello scorso novembre ha - peraltro - annullato i risracimenti previsti per le vittime.

Dalla data in cui era stato inibito per effetto nocivo l'uso dell'eternit (1993) a quella del rinvio a giudizo e della sentenza di primo grado (2012), sono passati, infatti, più dei 15 anni previsti per la maturazione della prescrizione. Secondo la Cassazione, "il Tribunale ha confuso la permanenza del reato con la permanenza degli effetti del reato".

Schmideiny non dovrà dunque risarcire i familiari delle vittime e chi ha subito danni fisici a causa dell’esposizione all’amianto. Per effetto della prescrizione del reato, specifica la corte, cadono "tutte le questioni sostanziali concernenti gli interessi civili e il risarcimento dei danni".

Nel verdetto Eternit i giudici precisano inoltre che puntare sul reato di strage è stato un errore dal punto di vista processuale. Colui che dolosamente provoca una strage verrebbe punito con solo 12 anni di carcere, scrivono o giudici, e questo è "insostenibile dal punto di vista sistematico, oltre che contrario al buon senso".

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