Cronaca Vigone

Miss Italia, la sfida di Micaela si ferma a Jesolo: "Sono comunque contenta"

Dopo l'esperienza di Jesolo, Micaela torna a casa felice: "Mi sono divertita ed ho conosciuto persone fantastiche, ma la vita reale è dove ci sono le persone che mi amano"

Niente finale di Miss Italia per Micaela Avataneo, la ragazza torinese di Vigone arrivata fino a Jesolo dove, nei giorni scorsi, si sono tenute le prefinali del concorso di bellezza più famoso del Paese.

Un'esperienza a cui Miacela è approdata dopo aver superato le selezioni provinciali e regionali aggiudicandosi il titolo di Miss Cinema Piemonte e Valle d'Aosta. A Jesolo delle 191 prefinaliste del concorso, solo 60 hanno potuto accedere alle finali per Miss Italia.

Micaela, classe 1991, capelli chiari ed occhi castani e tante esperienze alle spalle, da Miss Muretto a Miss Padania e Miss Granata, titolo che le ha permesso di partecipare anche a molti programmi dedicati alla squadra di calcio. "E' stata una bellissima esperienza - ci racconta Micaela -. Ma sono contenta di essere tornata a casa".

Dopo quattro giorni passati a fare foto, sfilare e rispondere alle domande della giuria, è arrivato il responso, un responso che, nonostante tutto, Micaela non ha condiviso del tutto: "Molte ragazze che sono passate, davanti alla giuria hanno fatto scena muta - ci racconta. - Alcune hanno anche espresso delle considerazioni sulla società e sul mondo di oggi, a mio parere decisamente fuoriluogo. Non so su quali criteri si siano basate le loro scelte, ma alcune proprio non le ho condivise".

Come ci racconta Micaela, al concorso hanno partecipato anche ragazze che, per regolamento, non avrebbero potuto farlo: "In teoria le ragazze non potrebbero essere iscritte ad agenzie o aver scattato foto di nudo - afferma -. Eppure per alcune mie compagne questa regola non è stata rispettata".

E così si torna a casa, chiudendo con serenità un percorso che l'ha portata a fare molte conoscenze e a vivere esperienze diverse, alcune anche molto rigide, come è avvenuto a Jesolo: "Le nostre giornate erano molto dure - continua -. Ci svegliavamo molto presto ed avevamo la giornata programmata da cima a fondo ed il poco tempo libero era speso ad aspettare l'appuntamento successivo. Non potevamo uscire, nè fumare una sigaretta o prendere un caffè fuori dal teatro. E' per questo che sono contenta di essere tornata a casa".

Tante le persone, amici e non, che l'hanno seguita: "Non mi aspettavo un affetto così grande". Ma ora si ricomincia con la vita normale, perchè Micaela ha chiuso un percorso: "Con questa esperienza mi sento in pace - conclude -. So che ho fatto tutto quello che volevo fare, ma la vita vera è quella che mi aspetta a casa, dove ci sono le persone che mi amano".

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