Cronaca

Povertà in aumento in città: crescono i numeri delle persone senza una casa

Dal 2012 ad oggi l'incremento percentuale di chi non ha una fissa dimora è del 32%. In prevalenza sono gli stranieri, comunitari ed extracomunitari, ad avere più disagi

A Torino aumentano i poveri e il numero di persone in difficoltà. Analizzando alcuni dati forniti dall'Area Servizi Sociali della città, il protrarsi della crisi economica - dal 2012 ad oggi - ha fatto venire a galla i problemi di chi è rimasto senza risorse proprie. Il disagio è ormai palpabile e le statistiche lo confermano. In particolare il malessere si registra fra la gente che non ha fissa dimora.

Se nel 2012 le persone che hanno chiesto ospitalità nelle case di prima accoglienza notturna del Comune di Torino erano 1258, nel 2014 sono aumentate a 1658, con un incremento complessivo del 32%. La maggioranza della popolazione che non ha un tetto sulla testa è di sesso maschile e anzi, nello specifico questa percentuale è in aumento del 9% circa: nel 2012 erano 344 le donne e 914 gli uomini mentre l'anno scorso le donne sono scese a 296 e gli uomini sono saliti a 1362.

E restano in prevalenza - oltre il 50% sul totale - gli stranieri, comunitari ed extracomunitari, coloro che non hanno casa, con un sensibile aumento percentuale dei numeri. Se nel 2012 i cittadini dell'Unione Europea che hanno chiesto aiuto al Comune di Torino erano 181 e gli extracomunitari 458, nel 2014 i primi sono saliti a 255 e i secondi a 692. Un aumento c'è stato anche tra i cittadini italiani, aumentati da 619 a 711. 

La fascia d'età in cui il problema della mancanza di una casa si fa più evidente resta quella tra i 40 e i 49 anni ma i numeri sono in aumento anche nella più giovane età - tra i 18 e i 39 - vista l'enorme difficoltà generalizzata, degli ultimi anni e per le nuove generazioni, a trovare un lavoro. Ed aveva proprio 48 anni l'uomo, di nazionalità romena, che ha perso la vita pochi giorni fa, a causa del freddo, in centro a Torino. Ma il vicesindaco Elide Tisi assicura che l'impegno della città in questo senso è costante: " Il Comune - ha spiegato -, insieme alle associazioni di volontariato, alla Caritas, alle Parrocchie e alle molte organizzazioni, mette a disposizione un migliaio di posti letto nei centri di accoglienza notturna torinesi. L'attenzione è alta e l'impegno nei confronti di persone in condizioni di fragilità o di disperazione, è costante e coordinato".

  

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