Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca Piazzale Valdo Fusi

Sport e stile di vita, i 5 posti migliori per lo skating a Torino

Un po' una moda, un po' uno stile, ma anche molto allenamento: ecco quali sono i 5 luoghi più frequentati dai torinesi che amano lo skateboard, ma anche BMX, pattini e parcour

La storia ufficiale dello skateboarding racconta che questo sport è nato in California negli anni '50 per consentire ai surfisti di tenersi in allenamento anche in giorni mancanza di grandi onde da cavalcare: in una città come Torino di onde (per fortuna) non se ne vedono mai, quindi lo skate è un'attività buona 365 giorni l'anno, meteo permettendo.

Nella nostra città come nel resto d'Italia, gli skateboard si sono diffusi molto più tardi rispetto agli Stati Uniti. Il primo vero momento in cui la tavola con le ruote è diventata popolare anche da noi risale a metà anni '80, “grazie” alle performance di Michael J. Fox in Ritorno al Futuro (nella foto in alto, Marty McFly con l'hoverboard che nel 1985 immaginavano per il 2015).

Poi vestiti, altri film e la contaminazione sempre più forte degli USA hanno portato in Italia non soltanto milioni di skate, ma anche l'esigenza di aree all'interno delle città per le evoluzioni acrobatiche, i trick: rampe, gradini, vasche, piste, pipe, corrimano e qualunque cosa possa essere grindata, saltata o utilizzata come un trampolino.

Negli ultimi anni a Torino si sono così moltiplicati gli skatepark, frequentati per lo più da ragazzi molto giovani. Storicamente uno dei luoghi più frequentati dagli skater torinesi è tra piazza Castello e i Giardini Reali, e qui si recò anche il figlio di Madonna per divertirsi un po' prima del concerto della madre, ma sparsi per la città ci sono numerosi spazi e aree che, a differenza di piazza Castello, sono stati creati apposta per il loro divertimento.

Ecco quali sono i 5 skatepark più grandi e importanti di Torino

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