Rivoluzione anti furbetti Gtt: un "beep" dirà chi ha il biglietto e chi no

Per il momento è un'idea da valutare, ma l'ipotesi sembra piacere a tutti. Si tratta di un'unica tessera prepagata con cui entrare sui mezzi pubblici a suon di "beep". Questa potrà essere utilizzata anche per altri servizi offerti dal Comune di Torino

La consigliera Federica Scanderebech torna alla carica nella lotta a coloro che non pagano il biglietto dei trasporti pubblici e ne usufruisco ugualmente. I cosiddetti "portoghesi" sono un danno non da poco per il Gruppo Torinese Trasporti. Un danno che però non colpisce solo l'azienda, ma anche tutti coloro che pagano il biglietto o l'abbonamento e che qualche mese fa si sono visti aumentare il costo degli stessi. La storia non è nuova, ma si è scritta una nuova pagina ad un anno di distanza dalla mozione votata in Consiglio comunale con cui era stata chiesta l'installazione dei tornelli "anti furbetti" sui mezzi pubblici. E qui potrebbe esserci in atto una rivoluzione.

La sperimentazione sarebbe già partita qualche mese fa, su una decina di bus della linea extraurbana. Questo almeno in teoria. La vera sperimentazione però sarebbe stata più utile su qualche mezzo pubblico che si sposta in città, magari in una di quelle linee molto affollate di mattina, in modo tale da poter toccare con mano la fattibilità o meno dei tornelli. E invece nulla, anche perché questo avrebbe rischiato di creare appunto particolari disagi. A proposito di questo l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti ha informato che a Bologna una direttiva europea ha costretto il Ministero a fermare la sperimentazione dei tornelli per problemi legati alle difficoltà per i disabili.

Archiviati - per il momento - i tornelli, è stato proposto un nuovo metodo, quello della tessera di credito. "L'idea è nata dall'esempio di Parigi - ci dice Federica Scanderebech -. Sul mezzo pubblico si entrerebbe dalla porta anteriore e passando l'abbonamento o il biglietto in una sorta di obliteratrice questa emetterebbe un suono abbastanza forte, in modo tale che si senta chiaramente se chi è salito sul pullman o tram abbia il biglietto". Una soluzione che permetterebbe un veloce ingresso sui mezzi pubblici e un ordine probabilmente maggiore rispetto ad un tornello forse più macchinoso.

La soluzione pare aver colpito nel segno, come conferma Scanderebech: "L'assessore Lubatti ha ben accolto tale ulteriore proposta del controllo sociale attraverso il beep, come lotta contro gli evasori furbetti". Per il momento l'ostacolo maggiore sembra essere dato dalla mancanza di biglietti elettronici. O meglio, non tutti ce l'hanno ancora.

L'assessore e la Commissione valuteranno tutti gli aspetti della vicenda, anche perché sarebbe un cambiamento radicale. La tessera di credito unificata potrebbe essere ancora più una rivoluzione se venisse utilizzata per tutta una serie di servizi che il Comune di Torino offre ai cittadini, come ad esempio l'affitto di una bicicletta con il Bike Sharing, il noleggio di una macchina con il Car Sharing, oppure l'entrata in vari musei. Il concetto quindi è quello di una carta prepagata utilizzabile in diverse situazioni. "Sono contenta che grazie alla discussione della mia mozione si possano aprire gli orizzonti con nuovi scenari per venire incontro alle esigenze dei nostri cittadini e ad una reale lotta all’evasione".

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