Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca Centro / Via Severino Grattoni, 3

Tragedia in questura: poliziotto si uccide con un colpo di pistola

Allarme dato dai colleghi

La questura, dove è avvenuto il suicidio

Un poliziotto di 55 anni si è suicidato nella prima serata di oggi, mercoledì 29 gennaio 2020, sparandosi un colpo con la pistola di ordinanza mentre si trovava negli uffici della questura, in via Grattoni.

Non sono ancora note le ragioni del gesto. A dare l'allarme sono stati i suoi colleghi, che hanno ritrovato il corpo all'interno di un bagno dopo avere sentito il rumore dello sparo.

L'uomo lavorava nella divisione polizia amministrativa. Non ha lasciato alcun biglietto per motivare il gesto.

I sindacati di polizia si stringono attorno ai familiari dell'uomo. "Ennesimo fatto di estrema gravità - commenta Nicola Rossiello del Silp-Cgil -. I numeri del fenomeno e anche le circostanze in cui è avvenuto questo episodio non ammettono più alcuna sottovalutazione. L'amministrazione, anzi le amministrazioni, debbono fare la loro parte e a nulla portano i percorsi palliativi, se non fuorvianti, adottati fino a oggi". "Occorre accelerare - aggiunge Pietro Di Lorenzo del Siap - al massimo per introdurre le ormai definite modifiche normative che consentano di poter sottoporre gli operatori delle forze dell’ordine a procedure d’ascolto psicologico senza nessun timore d’incappare in deleterie anacronistiche etichettature. Nel frattempo bisogna continuare ad alimentare processi culturali sull’importanza della prevenzione su fenomeni psicologici anche e soprattutto non patologici che, troppo spesso, vengono sottovalutati".

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