Cronaca Barca / Strada di Settimo, 67

Follia a Torino Barca, intera famiglia aggredisce i poliziotti: arrestati due giovani fratelli, denunciati la madre e la sorella

Uno stava già per finire in carcere

L'edificio di strada Settimo 67, dove è avvenuto l'accaduto

Aggressione agli agenti della polizia da parte di un'intera famiglia marocchina la mattina di martedì 29 giugno 2021 davanti al palazzo di strada Settimo 67 a Torino. I poliziotti del commissariato Barriera Milano si sono presentati per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, come aggravamento degli arresti domiciliari già in corso per un ragazzo di 19 anni che, tra l'altro, era assente. Il giovane è stato immediatamente contattato dal fratello che gli diceva di rientrare ma, appena sceso dal bus e comprendendo che avrebbe dovuto finire in galera. ha dato in escandescenze. A quel punto i suoi familiari e alcuni conoscenti si sono precipitati in strada mentre lui, approfittando della calca di persone, ha provanto a ingoiare prima una spilla e poi addirittura una chiave passatagli dal fratello. Uno degli agenti è intervenuto evitandogli conseguenze gravi, facendoglieli espellere con dei colpi di tosse.

Mentre accadeva tutto questo i poliziotti sono stati raggiunti, sia dal ragazzo che dal fratello più giovane di un anno, da calci, ginocchiate e morsi. Quattro di loro hanno riportavato diverse contusioni e escoriazioni multiple. Per uno di loro, più grave, la prognosi è di 21 giorni. È stato necessario intervenire con rinforzi per riportare la situazione alla calma. Alla fine, oltre al 19enne è stato arrestato anche il fratello. Per entrambi l'accusa è di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Il 19enne deve rispondere anche di danneggiamento, avendo inclinato una portiera dell’auto, mentre il fratello minore anche di favoreggiamento personale. La madre e la sorella dei due sono state denunciate a piede libero.

Il 19enne era ai domiciliari dopo l'episodio della rissa in corso Giulio Cesare angolo via Pinerolo dello scorso 6 febbraio. Anche in quell'occasione il giovane aggredì i poliziotti e cercò di rubare la pistola ad uno di loro. L'aggravamento della misura cautelare dai domiciliari al carcere è scattata poiché, in più controlli, gli agenti lo avevano trovato tranquillamente fuori casa, cosa che era successa anche martedì.

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