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'L'Isola che non c'è' tormenta la Pellerina: "Le multe non bastano"

Il discopub ha aperto i battenti a fine maggio e lo resterà fino a settembre. I residenti sono tornati a denunciare il volume troppo alto fino a notte fonda che già lo scorso anno fu al centro di tante polemiche

Con l'arrivo dell'estate sono molti i punti verdi che animano le serate e nottate torinesi. Forti del caldo e della voglia di fare baldoria dei torinesi anche tanti locali aspettano con ansia la bella stagione per ottimizzare gli incassi con iniziative e piccoli eventi. Il tutto avviene in modo naturale, ma non è tutto rosa e fiori come sembra. Ci sono delle vittime in questo meccanismo: i residenti.

La stagione estiva registra ogni anno un aumento delle denunce per schiamazzi o volume della musica troppo alto. Uno di questi casi - segnalato in molte occasioni alla Polizia municipale - arriva dal Parco della Pellerina. Il 31 maggio scorso ha aperto i battenti il discopub 'L'Isola che non c'è' e il quartiere Parella è tornato a lamentarsi. "La musica è troppo alta - dicono alcuni residenti -. Come era successo già lo scorso anno, non riusciamo ad andare a letto fino a tarda notte".

La questione non è nuova alle forze dell'ordine. A seguito di interpellanze ed interrogazioni presentate in passato da consiglieri comunali, si era appurato come la Polizia Municipale avesse effettivamente riscontrato violazioni dei limiti di emissione sonora, intervenendo con sanzioni che si aggiravano intorno ai mille euro ogni volta.

"Questa attività era già stata segnalata lo scorso anno ma evidentemente le multe sono state insufficienti a scoraggiare le violazioni - tuona Vittorio Bertola, consigliere del Movimento 5 Stelle -. A volte la musica viene addirittura attaccata a mezzanotte quando invece dovrebbe spegnersi a quell'ora. Io abito ad un paio di chilometri da lì e a volte la musica arriva fino al mio balcone".

Interpellata la Circoscrizione 4, è stato confermato dal Presidente Claudio Cerrato che c'è stata una concessione formale del patrocinio all'associazione 'Quadrilatero', ma che questa è subordinata al rispetto dell'inquinamento acustico. In seguito a nuove denunce e proteste è però intervenuto il Comune di Torino e la Polizia municipale. Il controllo dell'amministrazione centrale ha permesso di rilevare diverse irregolarità. Non solo la musica era oltre i decibel e l'orario consentiti, ma sono stati rilevati problemi di Scia (documento assente ma obbligatorio) e di vendita di alimenti e bevande abusivamente, cioè senza autorizzazione.

"Dopo il riscontro del Comune di Torino si deve intervenire in modo più deciso - commenta ancora Bertola -. Evidentemente le multe non scoraggiano gli organizzatori, forse perché i ricavi di questa attività sono troppo alti. Ma non possono rimetterci i cittadini".

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