Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Madonna di Campagna / Corso Potenza

Il cantiere della Torino-Ceres incombe, quartiere in rivolta

Il comitato contro il tunnel di corso Potenza raccoglierà le firme per dire di no alla mastodontica opera voluta dalla Città. Lavori previsti nel 2014

I cantieri della Torino–Ceres arriveranno soltanto nel 2014 ma a Torino la preoccupazione è già altissima. I residenti dei quartieri Madonna di Campagna e borgo Vittoria si stanno preparando a dar battaglia alla nuova opera voluta dalla Città di Torino.

A chiedere uno stop al progetto sarà con tutta probabilità il neo comitato “No tunnel della Torino Ceres sotto corso Grosseto", nato lo scorso mese di gennaio. I rappresentanti hanno già avviato una raccolta firme tra i mercati con l’intento di bloccare l’avvio dei lavori, sempre più imminente. Per raccogliere più adepti possibili il comitato ha subito aperto anche un gruppo sul popolare social network facebook.

Tante le critiche mosse al Comune. A cominciare dall’apertura di un ennesimo cantiere con costi altissimi e disagi al limite della sopportazione. Il tunnel, che taglierà in due i corsi Grosseto e Potenza, porterà all’abbattimento delle sopraelevate, allo spostamento del mercato di corso Grosseto e ad una serie di disagi in serie dal punto di vista della viabilità.

“Dopo i problemi legati al passante ferroviario e lo scempio del parco Sempione ora la Regione e il Comune hanno deciso di aprire un altro cantiere - spiega Antonio Formari, uno dei rappresentanti del comitato -. Uno stravolgimento inutile e tutto solo per risparmiare una decina di minuti di traffico. Vantaggio che avranno soltanto coloro che provengono da corso Potenza. Per chi andrà alle Vallette cambierà poco o nulla”.

A preoccupare, oltre ai costi esorbitanti, sono anche i tempi di realizzazione incerti. E conseguenti problemi per gli abitanti e le attività economiche del quartiere. I cantieri – stando alle attuali ottimistiche previsioni - terranno compagnia al quartiere per quattro anni, compresi i dodici mesi necessari per lo spostamento dei sottoservizi. Con l'abbattimento del cavalcavia di corso Grosseto è prevista anche la realizzazione di una rotonda di 120 metri di diametro. “Uno scavo a cielo aperto che porterà un traffico continuo di camion, polvere e rumori” aggiungono i cittadini.

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