Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Polemica sulle schede Lgbt sul sito del Comune: saranno rimesse online

Il consigliere Magliano: "Sono un guazzabuglio di ipotesi, notizie prive di fondamento scientifico, illazioni"; ma il Comune afferma: "saranno rimesse sul online entro domani"

Michelangelo gay? San Paolo omofobo? Dalle schede per gli insegnanti redatte dal servizio Lgbt del Comune di Torino si sarebbe potuto evincere anche questo. Così, dopo una discussione in consiglio, oggi le schede sono state rimosse dal sito web del Comune; ma per poco: saranno infatti presto reinserite. “Sono lieto che il Comune di Torino, al di là dell’impresentabile difesa di ufficio dell’Assessore Curti lunedì in Sala Rossa, abbia finalmente preso atto di quanto fossero inaccettabile le schede pre gli insegnanti del servizio Lgbt e le abbia rimosse dal sito della Città: un guazzabuglio di ipotesi, notizie prive di fondamento scientifico, illazioni, spacciate come linee guida per un percorso di educazione alla tolleranza e all’accoglienza, senza alcun coinvolgimento delle famiglie”, ha detto, dopo la scomparsa dei files, Silvio Magliano (Ncd), che in merito aveva preparato un’interpellanza.

Come era prevedibile, la rimozione delle schede dal sito non è piaciuta alle associazioni più vicine alle tematiche Lgbt. “Siamo preoccupati che il Comune di Torino, fondatore e capofila della Rete delle Amministrazioni locali che lottano contro l'omofobia, abbia assunto una decisione così immotivata e simbolicamente così grave”, affermano dall’associazione radicale Certi Diritti, che ha chiesto di reinserire subito le schede escluse.

Anche Magliano chiede ancora lumi sulla vicenda delle schede “incriminate”: “Chi è l’insegnante che le ha redatte, chi gli ha dato gli indirizzi, quanto è stato pagato? Non si fa così la guerra all’omofobia: questa non è educazione, ma solo propaganda di una assurda teoria gender”, sostiene.

La nota del Comune, per chiudere la vicenda, è arrivata nel pomeriggio; in essa si apprende che: “Le schede relative all’omofobia nel settore “diritti e pari opportunità” del sito della Città per il corso “contrastare il bullismo omo/transfobico” rivolto a docenti della scuola secondaria saranno rimesse sul online entro domani. L’attività di controllo delle schede e delle loro fonti che l’Assessorato ha ritenuto di dover fare per non offendere le sensibilità di nessuno è quasi ultimato: un’azione di scrupolo per verificare eventuali inesattezze o informazioni che potessero prestarsi a interpretazioni non chiare”.

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