Cronaca Via Mappano, 1

La polemica: "Ambulanza arrivata tardi e da lontano". "No, abbiamo rispettato i tempi"

Uomo soccorso dopo un malore

immagine di repertorio

È polemica sui social network sui tempi di arrivo dei soccorsi per un uomo di 57 anni che è stato colto da malore nella prima mattina di lunedì 12 ottobre 2020 al Punto Blu di Settimo Torinese. Secondo i presenti, infatti, l'ambulanza avrebbe impiegato 24 minuti ad arrivare ("abbiamo chiamato alle 8.16, è arrivata alle 8.40"), troppi per un intervento così delicato anche se uno dei presenti, guidato al telefono dall'operatore della centrale del 118, ha eseguito il massaggio cardiaco al paziente, che è stato trovato ancora vivo e così ha potuto essere trasportato all'ospedale Giovanni Bosco di Torino (dove è tuttora in condizioni critiche). "Abbiamo ambulanze qui vicino a Settimo - dicono ancora i presenti - ma quella arrivata proveniva da Chivasso".

Dal 118 replicano: "C’erano sei ambulanze medicalizzate disponibili in quel momento, ma quattro erano impegnate in altri interventi. La più vicina disponibile era a 15 minuti. Come sempre in questi casi parte comunque un’ambulanza di base, che ha anch'essa il defibrillatore a bordo, se è più vicina della medicalizzata, perché avevamo una persona incosciente e in arresto cardiaco. La partenza è avvenuta da Volpiano due minuti dopo la chiamata, purtroppo si viaggia su strada e a quell'ora c'è molto traffico. L'ambulanza di Settimo Torinese, invece, era molto più lontano. Anche l'elisoccorso sarebbe arrivato più tardi perché impiega cinque minuti a decollare e altrettanti ad atterrare. Abbiamo defibrillato due volte prima dell’arrivo della medicalizzata. Poi è arrivata la quest'ultima che ha iniziato la rianimazione avanzata. L’uomo è stato intubato e quando è arrivato in pronto soccorso aveva polso. L'intervento dei presenti col massaggio cardiaco gli ha dato una chance di sopravvivenza".

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