Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Filadelfia / Via Giordano Bruno

Polemica in Circoscrizione per il nuovo museo d'arte contemporanea

Il Pav viene accusato di costare troppo e di avere poco pubblico. La Circoscrizione però boccia la proposta del consigliere della Lega Padana

“A cosa serve il Pav?”. La domanda è stata formulata nell’ultimo consiglio di Circoscrizione Nove, e riguarda il Parco di Arte Vivente (Pav, appunto), una nuova struttura museale che è situata tra le vie Giordano Bruno e Zino Zini. Inaugurato nel 2008, il Pav è un parco-museo, nel quale sono ospitate una serie di opere di arte contemporanea: una struttura innovativa per la città, ma considerata da molti alla stregua di una cattedrale nel deserto. Situato su una superficie di oltre 23mila metri quadrati, il Pav dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della Nona Circoscrizione. Ma qualcosa, evidentemente, non va come dovrebbe.

A sollevare un nuovo dibattito sulla struttura è stato Paolo Giaccardi (Lega Padana Piemont) che ha esposto alcuni sui dubbi su alcune criticità della struttura: “Non è chiaro quante persone lavorino al Pav – ha esordito – ho esaminato la documentazione che ci è stata inviata, e non c’è scritto nulla a riguardo. Il pav spende 395mila euro e rotti all’anno solo di stipendi. Non riesco neanche a capire cosa fanno lì dentro: a fronte di una spesa annua di 771mila euro all’anno ci sono introiti che tra il 2008 e il 2009 sfiorano i 14mila euro, nel 2010 hanno un picco verso il basso di circa 11mila euro, nel 2011 abbiamo il picco massimo di espressione del Pav, con ben 16mila euro. Nel 2012 circa 11mila euro. Soprattutto nella situazione attuale, a cosa serve una struttura del genere?”.

Un bel problema. La maggioranza, in ogni modo, vuole dare una possibilità a questo museo: “Il Parco Arte Vivente - Centro sperimentale d’Arte Contemporanea – è un luogo dedicato al dialogo tra arte, scienza e natura, fra arte contemporanea, biotecnologie ed ecologia, fra pubblico e artisti, biologi e ambientalisti. Riteniamo che sia una risorsa della Circoscrizione, chiuderlo sarebbe una follia – ha spiegato il vicepresidente Massimiliano Miano – Piuttosto bisognerebbe far rientrare il Pav all’interno della rete museale della Circoscrizione, o destinare parte del suo parco ad uso pubblico”.

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