Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazzale Valdo Fusi

Skate e Scienze Naturali: Torino riscopre piazzale Valdo Fusi

Dopo il pollice verso dei residenti, piazzale Valdo Fusi si reinventa. Verranno costruiti una pista da skate e un sottopassaggio per l'accesso al Museo di Scienze Naturali

È una della piazze meno amate di Torino. La sua riqualificazione, conclusa nel 2004 dall’architetto Kiefer, ha sollevato il disdegno dei cittadini, e tutt’ora sono in molti a lamentarsi dei risultati di una delle operre più controverse attuate nella città negli ultimi anni. Si tratta di piazzale Valdo Fusi, un’isola pedonale nel cuore del centro città. La sua posizione dovrebbe renderla uno dei principali punti di aggregazione di tutta Torino, ma la sua struttura e la nomea che l’accompagna la rendono un luogo deserto e avulso dal contesto circostante.
 
Nei prossimi mesi, però, il piazzale potrebbe cambiare volto. Il “brutto catino con quell'orrenda baita e quei muri alti di cemento”, come l’aveva definito il direttore della Fiera del Libro Ernesto Ferrero, subirà due interventi volti all’apertura e al dialogo urbano con il resto del quartiere. Il primo, proposto dal Consigliere Gianluigi Re, riguarderà la costruzione di un’area per skatebord sul suolo della piazza. L’attenzione alle politiche giovanili è infatti fondamentale se si pensa all’aggregazione sociale e all’uso di spazi pubblici, e inoltre il piazzale è già da tempo sede informale di numerosi gruppi di “skaters”.
 
Ma non finisce qui. Il secondo intervento che verrà attuato sull’area della piazza, con la collaborazione economica della Regione e con la supervisione della Città, creerà un sottopassaggio che da piazzale Valdo Fusi condurrà al vicino Museo di Scienze Naturali. “L’operazione – ha spiegato Malvina Brandajs, responsabile della II Commissione circoscrizionale – richiederà un limitato impegno economico, e verrà svolta in tempi brevi. Ma gli effetti potrebbero essere salvifici. La piazza guadagnerà visibilità e troverà un suo ruolo nell’ambiente del Centro, e al contempo verrà pubblicizzato uno dei più pregevoli musei della città”.
Favorevoli alle iniziative sono anche i consiglieri d’opposizione. Gerardo Gatto del Popolo delle Libertà ha commentato la decisione con parole d’encomio: “Sono felice che questi lavori vengano fatti, e speranzoso per i risultati”. Ciò è significativo se si pensa che lo stesso Gatto aveva lamentato condizioni inadeguate proprio per la situazione di piazzale Valdo Fusi, facendo riferimento a recenti disagi causati dalla pioggia torrenziale dello scorso Febbraio. Che il “brutto catino” possa trasformarsi in un nuovo centro di aggregamento in Torino?
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