Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Campidoglio / Corso Svizzera

Riapre la ciclabile sul lungo Dora, ma c'è un problema sicurezza

Il tracciato che attraversa il lungo Dora partendo da corso Svizzera è tornato a disposizione dei ciclisti. Ma sulla pista incombe sempre l'incubo tossici e vandali

Dopo cinque lunghissimi mesi di chiusura è stata riaperta la pista ciclabile dell’area Birago di Vische. Il cancello presente a pochi metri da corso Svizzera è di nuovo accessibile al pubblico per la gioia degli amanti delle due ruote. Una buona notizia per tutti coloro che ogni giorno decidono di percorrere la stradina che costeggia le sponde della Dora e l’ospedale Amedeo di Savoia. Gli alberi caduti in mezzo alla ciclabile, infatti, sono stati rimossi. Il cedimento, avvenuto lo scorso luglio, era stato causato dai temporali che avevano successivamente costretto i custodi ad interromperne l’attraversamento per motivi di sicurezza. Il cancello era così stato chiuso con tanto di lucchetto.

Ma gli imprevisti per la ciclabile Baden-Powell, un tracciato costato alla Città circa 340mila euro iva esclusa, sembrano rappresentare la quotidianità. Come ha sottolineato senza mezzi giri di parole anche il comitato cittadino per la vivibilità dell'area Paracchi. “Quella ciclabile è stata inaugurata tre anni fa – denuncia Danilo Borriello del comitato -. In tutto questo tempo abbiamo assistito ad una serie infinita di chiusure per motivi di sicurezza. Quasi tutte causate da cedimenti di alberi e problemi al sedime”.

Proprio i cittadini del quartiere hanno perlustrato la ciclabile annotandosi alcune problematiche. A cominciare dai danni alla cancellata, causati molto probabilmente da alcuni vandali, e continuando con il via vai dei tossici che ha finito per trasformare il sentiero in una narcosala a cielo aperto. A preoccupare sono proprio le siringhe, gli involucri di plastica e i fazzoletti sporchi di sangue presenti tra un’aiuola e l’altra.

Un problema finito sotto l’attenzione del consigliere comunale del Pdl Andrea Tronzano. “Quel tratto non è sicuro – lamenta Tronzano -. In Comune arrivano troppe segnalazioni. La gente si lamenta perchè è mal frequentata e perchè i crolli sono sempre dietro l'angolo. Purtroppo la Città si è accorta di questo solo una volta finiti i lavori”. 

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