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Pinerolo, l’aggressore del ragazzo in stazione è il figlio del killer Minghella

Ai carabinieri l'arrestato ha rivelato che il padre era in carcere per omicidio. Da qui gli accertamenti e la relativa scoperta

Colpo di scena sull’aggressione di ieri a Pinerolo, dov’è stato arrestato il 18enne Giampiero Finessi. Da accertamenti è infatti emerso che il giovane è figlio di Maurizio Minghella, il serial killer delle prostitute attualmente detenuto nel carcere delle Vallette.

La conferma riguardante la paternità “illustre” è avvenuta dopo che è stato Giampiero stesso a rivelare, ai carabinieri, che il padre si trovava in prigione per omicidio. I militari avevano tratto in arresto Giampiero dopo che egli si era reso responsabile di aggressione e tentata rapina ai danni di un ragazzo alla stazione di Pinerolo, nella quale la vittima – "colpevole", a suo dire, di avergli rivolto qualche sguardo di troppo – era stata presa a bottigliate in testa. Non solo. Giampiero aveva anche provato a rapinare il malcapitato, oltre ad opporre resistenza ai carabinieri al momento dell’arresto.

Di recente, anche il padre Maurizio – che sta scontando 131 anni di carcere a Torino – è salito alla ribalta delle cronache per una nuova misura cautelare emessa nei suoi confronti e relativa all’omicidio di Floreta Islami, prostituta uccisa a 29 anni nel febbraio 1998. La responsabilità di Minghella nel delitto era infatti stata accertata al termine degli esami sulla sciarpa usata per strangolare la vittima, il cui dna trovato sopra corrispondeva perfettamente a quello del killer genovese.
 

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