Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Chiambretti: "Torino più bella dopo i Giochi Olimpici"

Piero Chiambretti intervistato da Panorama racconta come Torino, secondo lui, sia cambiata in meglio in questi anni, grazie all'impulso olimpico del 2006

Una Torino che è migliorata, dopo i Giochi Invernali del 2006. Ne è convinto Piero Chiambretti, intervistato da Panorama (leggi qui l’articolo completo), che ricorda i giorni delle Olimpiadi con grande emozione. Iniziando da quando portò la fiaccola olimpica, per poi passarla ad Alessandro Del Piero, per poi ricordare ai giorni delle prove della cerimonia, con “Pavarotti che canta 'Vincerò' a stadio deserto, con la sua voce che rimbomba come da un altro mondo. Un momento magico, perché gli addetti ai lavori e gli atleti che erano presenti in quel momento nell'impianto si fermarono in un religioso e mistico silenzio”.

Chiambretti è convinto che tutto sommato sia valsa la pena di ospitare le olimpiadi, “al di là di quello che è stato il post-olimpiade. Insomma, al di là delle macro-strutture, che a loro hanno volta portato a macro-organizzazioni con macro-commissari, e di conseguenza, a macro-errori, che tuttavia fanno parte della ragione sociale dell'essere umano, sono convinto che sia stata un'avventura veramente irripetibile”.

Una Torino più bella, secondo Chiambretti: “Gli investimenti che sono arrivati dall'organizzazione mondiale hanno dato grande impulso allo sviluppo della città. Penso alla nascita della metropolitana, allo spostamento di alcuni musei, alla realizzazione di alcuni villaggi per atleti che sono diventati poi case per giovani studenti. Insomma, le iniziative sono state tante”.

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