Cronaca

Il Piemonte primo in classifica in Italia per l'integrazione

Secondo i dati Cnel, il Piemonte è la regione italiana dove gli stranieri si integrano meglio. Anche la provincia di Torino guadagna un buon piazzamento, prima di Roma, Milano e Napoli

La regione dove ci si integra meglio? È il Piemonte. Secondo ai dati Cnel, con un indice di inserimento occupazionale di 64.5 e di inserimento sociale di 61.0, la nostra Regione si posiziona al primo posto in Italia: davanti a storici luoghi dell’accoglienza come possono essere Emilia Romagna, Liguria o Friuli. Meglio anche della Lombardia e del Veneto, rispettivamente all’11esimo e al 13esimo posto. Meglio del Lazio, fermo al 14esimo posto. E meglio delle regioni del Sud, che hanno nella Puglia e nella Calabria il loro fanalino di coda.

Per stilare questa classifica, sono stati utilizzati degli indici che valutano l'accesso al mercato immobiliare, il tasso di istruzione liceale, la stabilità del soggiorno, la naturalizzazione, la competenza linguistica e il radicamento famigliare. Senza dimenticare il lavoro, inteso anche come tenuta dell’occupazione, la continuità del permesso di soggiorno per lavorare, il numero di stranieri titolari di impresa o partita Iva.

Sulle 103 province italiane, Torino si piazza in una posizione di tutto rispetto, al 38esimo posto: molto prima di Bologna (71esimo posto), Roma (83esimo), Milano (86esimo) e Napoli (90esimo). Prima in classifica, invece, Macerata, seguita da Mantova e Imperia.

“Il Piemonte è la prima regione dal punto di vista dell'integrazione degli immigrati, la Puglia è tra gli ultimi posti della classifica – commenta il presidente della Regione, Roberto Cota – È proprio vero che quando certa sinistra parla di immigrazione e integrazione, siamo alla demagogia pura''.

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