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Cronaca

Le scuole superiori di Torino contro la corruzione

Tre istituti torinesi, il Peano, il Giordano Bruno e il Russel-Moro, hanno realizzato il loro Piccolo Atlante sulla corruzione

Gli studenti di Torino contro la corruzione. È stato presentato martedì 14 marzo, in Comune, il "Piccolo Atlante della corruzione", laboratorio di indagine sulla corruzione: una sorta di questionario a cura dell'istituto tecnico Peano, il liceo Giordano Bruno e l'istituto Russel-Moro. Presenti in sala il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci, l'assessora all'Istruzione Federica Patti e il segretario generale e responsabile della Prevenzione della corruzione Mauro Penasso

Le scuole secondarie di secondo grado torinesi hanno aderito a un progetto nazionale, cui hanno partecipato tanti istituti scolastici italiani, nato quattro anni fa a Roma. Gli studenti hanno elaborato domande che sono state sottoposte e integrate da una commissione di esperti e poi distribuite alle varie fasce della cittadinanza, in particolare ai commercianti, il settore più a rischio sotto questo aspetto.

E le risposte sono state molteplici: in molti sono stati d'accordo sul fatto che le norme legislative che regolano la corruzione non sono efficaci ma sarebbe più efficace una maggior informazione e più educazione civica. La maggior parte delle persone infatti non ha le idee ben chiare sull'argomento. "Sono orgoglioso che i giovani si interessino ai problemi della corruzione - ha detto Versaci - le domande fatte e le risposte date sono interessanti.

C'è un problema culturale di base nel rispetto delle regole e la corruzione è un problema che riguarda tutti, per questo ognuno di noi può fare qualcosa. I giovani in particolare hanno questo importante compito". 

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