Pestaggio in casa per rapina, tre vengono arrestati: due di loro stavano per colpire ancora

Uno invece è ricercato

Immagine di repertorio

Il 26 settembre 2018, un cinese residente in Barriera di Milano era stato picchiato nella sua abitazione e derubato di 1.500 euro e di un astuccio con dentro bigiotteria e gioielli.

L'uomo, in compagnia della moglie, stava per entrare in casa quando si è imbattuto in quattro ladri, di etnia rom, che avevano appena compiuto il colpo - nonostante un sofisticato sistema d'allarme anti intrusione collegato al telefono - e per guadagnarsi la fuga lo avevano ripetutamente colpito, costringendolo alle cure ospedaliere. 

Né la vittima né la moglie erano riusciti, per via della rapidità d'azione dei quattro, a dare alla polizia una descrizione agli aggressori.

Gli investigatori, tuttavia, da un controllo effettuato su un veicolo utilizzato dai rapinatori ed incrociando i dati presenti nei terminali della polizia con quelli del traffico telefonico del luogo dove è avvenuta la rapina, sono riusciti a individuare i quattro nomadi - tra i 23 e i 28 anni - residenti nel campo nomadi di strada dell’Aeroporto, di origine slava, con numerosissimi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Ed è per questo motivo che mercoledì scorso, 16 ottobre 2019, la Squadra Mobile doveva eseguire quattro misure cautelari in carcere per quei fatti. 

Ma due di loro sono stati trovati, per caso, durante un controllo che gli agenti del commissariato Barriera Nizza hanno effettuato proprio quel mercoledì in via Saluzzo angolo via Madama Cristina, a bordo di un’auto con quattro persone a bordo, tutte con precedenti di polizia.

In quell'auto sono stati trovate anche due persone che sarebbero dovute essere ai domiciliari, arrestandole per evasione oltre che denunciate per il possesso di chiavi alterate e grimaldelli. Per lo stesso reato è stato denunciato anche un altro occupante dell’auto, mentre il conducente è stato per la violazione in materia di armi.  

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Per tre componenti della banda che aveva rapinato il cinese in casa è scattata la misura cautelare del carcere. Per il quarto, invece, si dovrà ancora attendere: al momento è irreperibile e ricercato.

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