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immagine di repertorio

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"Mio marito mi picchia, sono incinta!". La drammatica telefonata porta all'arresto

Maltrattamenti andavano avanti da anni

“Mio marito mi picchia alla pancia, sono incinta! Ha picchiato anche i bambini". Sono state queste le prime parole della richiesta di aiuto che una donna marocchina incinta, evidentemente sconvolta da che cosa stesse accadendo, ha detto all’operatore del 112 e poi subito al poliziotto che le è stato passato la sera di giovedì 7 maggio 2020. "Mio marito è impazzito - ha raccontato - dopo un banale scherzo della nostra bambina piccola che lui ha male interpretato, Voleva picchiarla ma io l'ho difesa e allora mi presa a pugni in pancia e mi ha afferrato per il collo".

Su consiglio dell'agente alla radio la vittima, al quinto mese di gravidanza, si è subito chiusa a chiave in bagno. I bambini hanno fatto lo stesso chiudendosi nella camera da letto di mamma e papà. Mentre la donna parlava al telefono una pattuglia della squadra volante si è precipitata sul posto, un appartamento nel quartiere Borgo Vittoria. 

Gli agenti hanno fatto irruzione e hanno portato il marito in un’altra stanza in modo che potesse essere inoffensivo. Poi hanno ascoltato la donna: "Mi ha picchiato fin da subito dopo il matrimonio, sia in Maroccho sia Italia, Mi ha detto che se avessi reagito avrei perso la cittadinanza perché non ho un lavoro. Mi ha anche minacciata di portarmi via i figli e di uccidermi".

L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia aggravati in quanto commessi ai danni di donna in stato di gravidanza ed in presenza di minorenni.

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