Cronaca

Picchia la figlia di 15 anni con la cintura, condannata a 4 mesi di reclusione

Nonostante le botte sarebbero arrivate dopo un'aggressione da parte della ragazzina di 15 anni, il giudice ha ritenuto la reazione della madre potenzialmente molto dannosa, emotivamente di grosso impatto e non educativa

Quattro mesi di reclusione per aver picchiato la figlia quindicenne con la cintura: questa è la condanna che il giudice ha dato ad una madre che, nel 2011, aveva lasciato alcuni lividi sul corpo dell'adolescente. Questi, ben evidenti, non erano passati inosservati a scuola.

Vista la situazione, la ragazzina venne interpellata dal preside, a cui raccontò di essere stata maltrattata. Una confessione ritrattata però poco dopo, anche se quel dietrofront con convinse nessuno.

L'allora quindicenne venne descritta come "sregolata" dalla madre, che aggiunse alcuni episodi come la richiesta di soldi per una gita inventata a prova del fatto che la figlia non era così ubbidiente. In una occasione in particolare, di fronte ai rimproveri, la figlia aveva reagito spintonando la donna, che a sua volta reagì "in un impeto d'ira" colpendola con la cintura.

Per l'episodio appena descritto il Tribunale di Torino non ha considerato il reato di abuso di mezzi di correzione, ma quello più grave di lesioni volontarie. A nulla sono infatti valsi gli atteggiamenti aggressivi della ragazzina per giustificare il comportamento della madre, giudicato potenzialmente molto dannoso, emotivamente di grosso impatto, certamente non educativo.

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