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immagine di repertorio

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Viaggio da incubo per 900 chilometri: picchiata per tutto il tragitto dal compagno ubriaco

Poi riesce a fuggire col figlio neonato

Un viaggio da incubo in auto da Torino a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, per una 33enne residente in provincia di Torino insieme al convivente di 46 anni, che l'ha picchiata per tutto il lungo tragitto, quasi 900 chilometri, e l'ha minacciata di uscire di proposito di strada se lei non gli avesse dato soldi e bancomat.

Entrambi sono italiani e originari del Napoletano e hanno insieme un bambino di appena tre mesi. In passato lui era stato sottoposto al divieto di avvicinamento a lei (per un anno e mezzo) proprio per i maltrattamenti ma, dopo le pressioni della famiglia, la donna aveva accettato di tornare a convivere.

Martedì 16 aprile 2019 i due stavano tornando nelle terre d'origine per passare le vacanze di Pasqua con i parenti. Lui era al volante ubriaco. Quando lui le ha chiesto 300 euro e lei ha rifiutato, dicendogli che non glieli avrebbe dati perché lui li avrebbe spesi in alcolici, sono partite le botte. Oltre al denaro, lei ha dovuto consegnargli i suoi due bancomat.

Una volta a Pollena Trocchia, con la scusa di comprare il latte al bambino, la donna è però riuscita a farlo fermare e a scendere dall’auto. Entrata in farmacia, ha chiesto al personale di chiamare il 112.

I carabinieri sono arrivati sul posto e lo hanno arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e rapina.

La donna è stata medicata all’ospedale Villa Betania per il trauma contusivo e le lesioni riportate, giudicati guaribili in otto giorni.

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