Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Campidoglio / Piazza Risorgimento

Restyling di piazza Risorgimento? "Sarebbe il momento, ma i fondi..."

Il coordinatore della circoscrizione 4, Alfonso Papa, ha risposto alla denuncia fatta dai consiglieri del Pdl riguardo il pericolo spaccio e microcriminalità in piazza Risorgimento a causa della chiusura dell'area giochi

Riguardo l'articolo del 14 marzo 2012 sull'area giochi chiusa di piazza Risorgimento, abbiamo sentito il Consigliere della Circoscrizione 4 di Torino, per Sel, nonché coordinatore della VI Commissione, Alfonso Papa, che ha fatto alcune precisazioni sulla situazione della piazza stessa.

I parchi e i giardini, si sa, hanno un'enorme e utilissima funzione per i quartieri. Sono i luoghi della socialità, del tempo libero, del gioco per i più piccoli. D'altra parte nelle ore notturne, possono anche essere causa di numerose problematicità: sede privilegiata di "vandalismo" e di "schiamazzi" e talvolta, anche di "microcriminalità" e di spaccio, non c'è dubbio. Si tratta di una situazione endemica però, la cui incombenza, deve necessariamente essere delegata all'autorità competente e al presidio da parte delle forze dell'ordine.

Se da un lato è vero che la presenza dei cittadini in certe aree possa essere un deterrente, almeno nelle ore diurne, alla "malafrequentazione", ciò non toglie, oggettivamente, che l'area giochi in questione (piazza Risorgimento, ndr) non viene certo utilizzata dai bambini nelle ore notturne. Mentre di giorno, chiusa o meno che sia, non credo proprio possa divenire il feudo di spacciatori, che dopo aver scavalcato la recinzione,  decidano di insediarsi proprio là, rinchiusi e alla luce del sole.

Entrando nel merito della questione specifica mi preme fare alcune precisazioni. L'area giochi in oggetto versa da tempo in pessime condizioni. Gli interventi sull'area, in passato, nel tentativo appunto di mantenerla aperta (e comunque "sicura") sono stati numerosi e sempre abbastanza tempestivi. E' ovvio che, arrivati a un certo punto, gli interventi di manutenzione ordinaria in un'area molto vissuta e utilizzata, rischiano di diventare insufficienti, soprattutto nell'ottica di garantire la "sicurezza" degli utenti, che ovviamente deve essere il principale "scrupolo" dell'amministratore.

Per l'area giochi di Piazza Risrgimento sarebbe quasi arrivato il momento di un restyling generale, al di là del singolo gioco rotto o di quello che non offre tutte le garanzie di sicurezza allo stato di conservazione attuale. Ma per prendere in considerazione un'operazione di questo tipo è necessario fare i conti, come l'opposizione e anche il comune cittadino ormai ben sanno, con i fondi a disposizione e con i regolamenti che non permettono in questo momento alla Circoscrizione di impegnare cifre di una certa entità per alcun tipo di intervento.

<< L'area giochi chiusa rischia di lasciare piazza Risorgimento alla microcriminalità >>


Nessuno ha abbandonato nessuno, ma anzi, si cerca scrupolosamente di addivenire alla soluzione più soddisfacente per il quartiere. Ritengo che l'area avrebbe bisogno di una riqualificazione, ma sono consapevole, al di là della retorica politica, che una decisione in questo senso richiederebbe molte valutazioni e un tempo adeguato. D'altra parte gli interventi di manutenzione ordinaria necessari, al di là dell'altalena, evidentemente rotta, non sono comunque limitati solo ad essa e non sono affatto, economicamente, cosa di poco conto.

Di fronte a una situazione di questo tipo, a seguito di un sopralluogo, l'area è stata chiusa per semplici motivi di sicurezza e si è cominciato a ragionare sul da farsi attraverso la richiesta dei consueti preventivi (le riparazioni devono essere necessariamente effettuate dalla società titolare del marchio dei giochi installati, l'unica abilitata a rilasciare le necessarie certificazioni di sicurezza) e in seguito, ovviamente, a ragionare su come destinare i fondi disponibili nel migliore dei modi, anche in considerazione del fatto che le "aree giochi" nei nostri quartieri non sono poche e che nel prossimo futuro, altri interventi, altrove, si renderanno sicuramente necessari. Tutto ciò comporta, ad ogni modo, evidentemente, che passi un po' di tempo.

Infine comunque la decisione presa è stata quella di procedere subito con quegli interventi necessari a garantire la sicurezza e che permettessero in tempi relativamente brevi la riapertura dell'area, seppur con un certo rammarico devo dire, perché, voglio ripeterlo, a me sarebbe piaciuto avere la possibilità di procedere con un intervento molto più radicale, per restituire un'area davvero degna alla cittadinanza, ma che avrebbe comportato il protrarsi della chiusura per un tempo molto più lungo. Questa decisione, con il relativo impegno da parte mia quindi, di riaprire l'area in tempi ragionevoli, ovvero non appena gli interventi, da Circoscrizione già commissionati.

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