Cronaca Falchera / Via degli Ulivi

Pronto il piano per Falchera. Subito bonifica dei laghi e social housing

Il progetto del Comune di Torino guarda al futuro della circoscrizione Sei. In arrivo anche la realizzazione del secondo accesso per Falchera

Dalle parole ai fatti. La fase due per la riqualificazione di Falchera entra nella sua fase cruciale. Quella degli appuntamenti, quella dei progetti e delle speranze dei cittadini che sperando finalmente di dire addio a degrado e incuria.

A cominciare dal sogno proibito, ossia la bonifica dei laghetti dell’orrore, abbandonati da 40 anni ma mai dimenticati da chi vive sul territorio. Appello numero due: la rimozione dell’amianto che ancora non fa dormire sonni tranquilli a molti residenti. E poi via con il progetto social housing – che dovrebbe sorgere stando alle ultime indiscrezioni in via Degli Ulivi - e la realizzazione del secondo accesso al quartiere dal ponte della stazione Stura. Ponte oggi presente solo a metà.

E’ questo, riassunto in poche righe, il piano città che riguarderà Falchera e Pietra Alta. Un progetto portato avanti dall’assessore alle Periferie del Comune di Torino Ilda Curti con la supervisione della presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli e dei coordinatori all’Urbanistica e all’Ambiente Fabrizio Genco e Vincenzo Iatì.

Per quanto riguarda i famigerati laghi, da sempre ribattezzati come l’Atlantide dei rifiuti, la Città opterà per una riqualificazione completa che cancelli il degrado e le discariche. In previsione anche la realizzazione di un nuovo accesso veicolare al quartiere di Falchera che colleghi la ferrovia Torino Milano con i corsi Giulio Cesare, Vercelli e Romania. Un progetto che toccherà anche Atc che intende effettuare alcuni interventi sugli edifici, in particolare la rimozione dell’amianto e il taglio delle barriere architettoniche.

Infine all’ordine del giorno anche la costruzione di 350 alloggi con il 75% delle abitazioni che verranno proposte in affitto con prezzi calmierati. Gli alloggi saranno rivolti in primis alle fasce meno abbienti della popolazione. “La portata degli interventi che si andranno ad effettuare con i soldi disponibili non potrà che migliorare il quartiere” ha spiegato Iatì. “Stiamo mettendo le basi per un futuro radioso” ha commentato Conticelli.

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