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La Piaggio vince la causa contro i cinesi: "La Vespa non si imita"

Conclusa la vicenda giudiziaria iniziata nel 2013

La Vespa deve essere protetta dalle imitazioni. Le fattezze dello scooter più famoso del mondo sono quindi una sorta di "marchio tridimensionale" e di conseguenza non imitabile. A stabilirlo la corte d'appello di Torino che dopo sei anni ha messo fine alla lunga vicenda giudiziaria, sancendo la vittoria di Piaggio contro le società cinesi Zhejang Zhongneng Industry Group e la Taizhou Zhongneng Import And Export, produttori e venditori di motocicli, colpevoli di aver tentato di vendere su mercato italiano, la loro Znen Ves, del tutto simile alla Vespa italiana.

Una copia bella e buona dell'iconico modello realizzato dall'ingegnere aeronautico Corradino d'Ascanio. A dare il via alla vicenda, la guardia di finanza che nel 2013 sequestrò, all'Eicma di Milano, alcuni modelli esposti. E subito la causa legale, che si risolveva in primo grado con la sentenza del 6 aprile 2017. Ma le società cinesi citarono in appello la Piaggio chiedendo, davanti al Tribunale di Torino, l'annullamento del marchio costituito dal design dello scooter. Ma oggi le loro richieste sono state respinte. Si tratta di una vittoria importante per Piaggio che da sempre combatte per tutelare lo scooter più celebre al mondo. 

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