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Basta risse e dormitori, al via la petizione per salvare via Sacchi

Stufi del degrado residenti e commercianti hanno deciso di avviare una raccolta firme per chiedere la pulizia del porticato e l'allontanamento dei clochard

Basta bivacchi e dormitori a cielo aperto. Una petizione firmata dai residenti e dai commercianti di via Sacchi chiederà a tutti gli effetti l’allontanamento dei clochard dalle arcate. Dopo le risse degli scorsi mesi continua la sottile guerra a distanza tra il quartiere e i senzatetto che da mesi alloggiano indisturbati sotto i portici, a due passi da Porta Nuova. Il marciapiede trasformato in una discarica e il degrado a tutte le ore del giorno e della notte hanno convinto una delegazione a raccogliere le firme per chiedere un intervento compatto delle forze dell’ordine e del Comune di Torino. Facile capire i motivi.

Le scazzottate dalle parti di via Sacchi e i via vai delle ambulanze, infatti, sembrano proprio essere all’ordine del giorno. Così come risulta assai facile trovare cocci di vetro vicino ai tombini o cartoni e coperte dietro ai bidoni. E i segni inequivocabili di urina e vomito nei pressi di via Magenta e via Assietta fanno capire come la realtà sia forse addirittura peggiore di quella che viene descritta sui giornali.

“Queste persone portano solo degrado e inciviltà – racconta senza mezzi termini Domenico, uno dei tanti firmatari -. Non è ammissibile che la Città permetta loro di dormire in mezzo ad una strada, in un punto molto trafficato perché da qui molta gente entra ed esce dalla stazione”. Eppure materassi e coperte compaiono puntuali ogni sera. Poi al mattino in tanti lasciano la strada per dirigersi verso altre mete. Salvo poi tornare in via Sacchi al calar del sole.

“Si picchiano spesso e volentieri – racconta un altro residente -. E quando capitano questi episodi non possiamo fare altro che rimanere a guardare”. Ma nemmeno la polizia municipale, che in passato ha provveduto più volte a sgomberare il dormitorio, sembra far paura ai barboni che continuano a fare il bello e il cattivo tempo ad un isolato appena dal centro di Torino. “Ci auguriamo che bastino queste firme a convincere l’amministrazione che così non si può più andare avanti” conclude ancora un altro dei cittadini del quartiere.

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