Le poste di via Claviere rischiano di sparire: il quartiere vuole salvarle

Dopo otto mesi di chiusura forzata i cittadini hanno deciso di raccogliere le firme. La circoscrizione, intanto, si schiera con il quartiere

Otto mesi di chiusura e una serie infinita di dubbi. “Ma gli uffici postali di via Claviere 2 riapriranno oppure no?”. La risposta probabilmente si conosce ma di certo non è positiva. Le Poste, infatti, hanno intenzione di chiudere definitivamente gli sportelli di via Claviere puntando tutto sugli altri due uffici di zona, quelli di via Adamello e di via Marsigli 22. A scoprire la brutta notizia sono stati alcuni residenti del quartiere Pozzo Strada che hanno pensato subito di raccogliere delle firme per protesta.

Fino ad ora sono 500 i cittadini che hanno messo il loro nome e cognome sulla petizione che chiede la riapertura degli uffici danneggiati lo scorso gennaio da un colpo messo a segno da una banda di ladri. Un colpo terrificante se consideriamo che i balordi sono riusciti nell’impresa di far saltare in aria il bancomat e persino una vetrina. Ancora oggi transitando davanti all’edificio si possono vedere i segni di quella violenta rapina, a cominciare dai danni procurati dal tentativo di sfondamento del muro.

“E’ da otto mesi che siamo costretti ad arrangiarci per svolgere le nostre pratiche – lamenta Vincenzo, un residente di via Chambery -. Pensavamo che con il tempo tutto si sarebbe risolto ma così non è stato”. A farne le spese potrebbero essere come al solito i più anziani. Le Poste, infatti, hanno valutato i costi e le possibili soluzioni per ripristinare i locali di via Claviere. Costi che si sono rivelati altissimi. Gli uffici, in un primo momento, non avrebbero dovuto traslocare ma soltanto riaprire entro l’inizio dell’estate. La serranda però è rimasta sempre giù.

A fianco dei cittadini si è schierata anche la circoscrizione Tre che nei giorni scorsi ha presentato un ordine del giorno con richiesta di riapertura dell’ufficio postale bombardato. “Capiamo il disagio che i cittadini stanno patendo – dichiara il presidente Daniele Valle -. Faremo tutto il possibile per far cambiare idea alle Poste. Vogliamo che l’ufficio di via Claviere rimanga saldamente al suo posto”.

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