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Petizione Salviamo il Territorio: "Con un centimetro di Tav libri e quaderni per un anno"

I sindaci della Val Susa adottano una delibera "Salviamo il Territorio" per chiedere al governo di utilizzare i soldi previsti per la Tav per riqualificare e mantenere il territorio

Una petizione per chiedere che venga adotta la delibera "Salviamo il Territorio", approvata dai sindaci della Valle Susa dopo la manifestazione No Tav di Torino, lo scorso 21 febbraio.

E' ciò che chiedono i cittadini di Montanaro al proprio Comune, al fine di porre l'attenzione su quelle che dovrebbero essere le priorità del governo: investire i soldi Tav per scuola, assetto idrogeologico, treni per i pendolari, sanità, università e ricerca.

Un'iniziativa, quella dei sindaci della Valle Susa, che assumerà ben presto caratteri nazionali e che rappresenta il primo punto di partenza per dimostrare che i maggiori cambiamenti partono dal basso, dai Comuni, spesso costretti dalla crisi economica-finanziaria italiana a tagliare le risorse sui servizi essenziali e inasprire le tasse. A essere accantonati da parte degli Enti Locali, a questo punto, sono gli interventi a difesa del territorio, anche modesti e di natura manutentiva.

Cosa si potrebbe fare usando diversamente il denaro speso per grandi opere come la Tav? "Con un centimetro di Tav (circa 1.500 euro) potremmo comperare il materiale necessario per l’intero anno didattico - afferma Rosanna Marconi, Lista Civica Montanaro Domani -. Senza dover vendere le torte delle mamme alla fiera del paese".

Risulta quindi necessaria un'inversione di rotta che dia priorità e risorse alla corretta gestione del territorio, scoraggiandone e bloccandone il consumo insensato, riconoscendo i cittadini quali protagonisti principali e restituendo significato e dignità ai concetti di democrazia, partecipazione vera e confronto fra le Istituzioni dei vari livelli. Tale azione deve necessariamente partire dal basso, dai Comuni, nuclei fondamentali del governo locale, che vivono direttamente il territorio e del quale conoscono la forza e la debolezza.

Con la petizione, i cittadini chiedono al Comune di Montanaro, di aderire alla delibera per dare un segnale di presenza e dimostrare che anche dal basso si può partire per cambiare il proprio territorio. Per la raccolta delle firme, l'appuntamento è per sabato 28 febbraio e 7 marzo 2015.

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