Perseguita la figlia perché si veste all'occidentale: sfuriate in pubblico perché indossa i jeans

Padre a processo per stalking

immagine di repertorio

Un marocchino di 66 anni residente a Perosa Canavese è a processo in tribunale a Ivrea con l'accusa di avere seguito e controllato la figlia all'epoca 17enne in modo maniacale in quanto non voleva che vivesse e si vestisse all'occidentale. I fatti si sono protratti, secondo l'accusa, tra settembre 2014 agosto 2016.

La ragazza vive con la madre dopo che la coppia si era separata e, sempre secondo gli inquirenti, lui aveva mal digerito tutta la situazione e anche le libertà, ritenute eccessive, che le sarebbero state concesse. In particolare, non sopportava che lei indossasse jeans e t-shirt come tante ragazze della sua età.

Per questa ragione avrebbe iniziato a pedinarla, seguendola nei luoghi da lei frequentati, e a farle delle sfuriate in pubblico, tanto da venire denunciato dalla giovane, disperata, appena ha compiuto il 18esimo anno, dopo l'ennesimo rimprovero subito in pubblico.

L'uomo è difeso dall'avvocato Marco Stabile, da poco subentrato a un altro legale. La sua linea è che si sia trattato di normali preoccupazioni di un padre per gli atteggiamenti della figlia, che riteneva una ribelle.

Il processo, in corso da fine 2018, è stato aggiornato al 2019.

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