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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Canale no-vax 'Basta dittatura': 17 persone indagate in tutta Italia di cui 3 a Torino

Era stato chiuso a settembre

Dopo il sequestro del canale Telegram dei no-vax denominato 'Basta dittatura', disposto a fine settembre su richiesta della procura di Torino (pm Valentina Sellaroli), la polizia (postale e Digos) sta eseguendo in queste ore, lunedì 15 novembre 2021, 17 decreti di perquisizione, in diverse città d’Italia, nei confronti degli attivisti più radicali che ne sono stati affiliati. A tutti sono contestati i reati di istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e istigazione a disobbedire le leggi. Gli indagati dell'inchiesta sono 18 perché una perquisizione era già stata eseguita la scorsa settimana.

Molti dei perquisiti risultano già noti alle forze dell'ordine sia per aver aderito a posizioni estremiste sia per precedenti reati quali resistenza a pubblico ufficiale (anche con blocchi stradali e aggressioni nel corso di manifestazioni in strada), furto, rapina, estorsione ed in materia di stupefacenti. Tra gli indagati figurano però anche persone incensurate cadute nella spirale dell’odio online. I contenuti e i toni sono risultati esasperati, con riferimenti espliciti a “impiccagioni”, “fucilazioni”, “gambizzazioni”, oltre ad allusioni dirette a “nuove marce su Roma” ed al terrorismo. Tra coloro che hanno ricevute esplicite minacce c'è il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Nel mirino anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, di cui nelle chat era stato messo l'indirizzo di un ristorante in Umbria dove è solito recarsi a mangiare.

Le province coinvolte nell'operazione sono 16 tra cui Ancona, Brescia (due perquisizioni), Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino (tre perquisizioni), Varese. A Palermo sono state trovate taniche di acido nella disponibilità di un indagato. A Brescia coltelli e una balestra. A Siena un passaporto nazifascista. A Cremona coltelli detenuti illegalmente. L'indagato triestino non ha alcun collegamento con le manifestazioni dei portuali. Sequestrato naturalmente anche diverso materiale informatico.

A Torino il questore ha emesso due fogli di via nei confronti di "due noti referenti di sodalizi no-vax torinesi (una di loro, 43enne, fa parte dei 17 indagati, ndr) anche per essersi resi responsabili di condotte criminose durante le manifestazioni di piazza, assumendo atteggiamenti oppositivi nei riguardi delle forze dell’ordine durante la gestione dei cortei non autorizzati". Oltre alla 43enne, gli indagati torinesi sono un 44enne e un 60enne.

Da qualche tempo il canale 'Basta dittatura' ha riaperto su Telegram (piattaforma che si rifiuta di collaborare con le forze dell'ordine per le indagini) con altro nome (del tutto simile al precedente). In seguito all'operazione di oggi alcune persone hanno scritto minacce nei confronti della pm Sellaroli e del capo della Digos di Torino, Carlo Ambra. Nei prossimi giorni verrà chiesta la chiusura anche dei nuovi canali.

 

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