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"Quell'attraversamento è pericoloso", sotto accusa le strisce di corso Giambone

"L'attraversamento pedonale di corso Giambone, nel tratto compreso tra via Ada Marchesini Godetti e via Guala, è pericoloso perché lì le macchine corrono". A sostenerlo sono i firmatari di una petizione

Negli ultimi quattro anni si sono registrati dodici incidenti, di cui uno mortale e tre con persone ferite e costrette al trasporto al Pronto Soccorso. Stiamo parlando dell'attraversamento pedonale di corso Giambone, nel tratto compreso tra via Ada Marchesini Godetti e via Guala, oggetto di una petizione consegnata questa mattina in Consiglio comunale.

Oltre trecento i firmatari (353 per la precisione). La richiesta è semplice: un intervento da parte dell'amministrazione affinché le auto riducano la velocità in prossimità dell'attraversamento pedonale. "Vorremmo fosse come in corso Traiano, per fare un parallelismo - ha detto il consigliere della Circoscrizione 9, Lorenzo D'Agostino, alla vicepresidente del Consiglio comunale Marta Levi -. Lì ci sono i semafori e gli attraversamenti pedonali sono più sicuri in questo modo. Ne servirebbe uno anche in corso Giambone". In particolare i pedoni devono ben guardarsi dalle auto che arrivano da corso Corsica, spesso a velocità folli per una strada cittadina.

In corso Giambone ci sono tre corsie nel viale centrale più due controviali: l'ideale per chi decide imprudentemente di correre. Ecco perché la richiesta di installazione di un impianto semaforico. L'alternativa al semaforo, che darebbe comunque indubbiamente una maggiore sicurezza ai pedoni, è l'attraversamento pedonale rialzato. Questa però non sembra essere una soluzione percorribile per diversi motivi.

VIDEO | Intervista al consigliere Lorenzo D'Agostino >>

La petizione e la richiesta del residenti firmatari verrà calendarizzata nella Commissione comunale competente nelle prossime due settimane. L'attraversamento verrà preso in esame e si deciderà il da farsi. Intanto la consigliera Federica Scanderebech ha già preso le parti di coloro che si lamentano: "Occorre assolutamente mettere al più presto in sicurezza questo tratto di strada, anche perché soltanto il 4 febbraio 2014 si è verificato, purtroppo, un incidente mortale. Dobbiamo - sostiene Scanderebech -  tutelare l’incolumità dei cittadini tutti ma, soprattutto, proteggere da qualsiasi rischio bambini ed anziani. Il modo in cui è ora segnalato questo attraversamento pedonale non è sufficiente a garantirla. Bisogna installare un semaforo così come in passato è stato fatto per il parallelo incrocio di corso Traiano, via Guala”.

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