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Pedonalizzazione di via Garessio: "Questo era il progetto di Renzo Piano"

Via Garessio potrebbe diventare un piccolo boulevard alberato, con una pista ciclabile. Il progetto della nuova pedonalizzazione spiegato dal coordinatore Massimiliano Miano

Trasformare via Garessio in un piccolo boulevard pedonale: è questa l’intenzione della Circoscrizione Nove, che ha rispolverato un vecchio progetto di Renzo Piano. “Già Piano, nella trasformazione del Lingotto in un centro fieristico – spiega il coordinatore dell’urbanistica della Circoscrizione, Massimiliano Miano – aveva previsto un piccolo boulevard pedonale in via Garessio”.

Il progetto era poi stato accantonato, ma adesso è tornato attuale. Perché? Per la posizione strategica della via: collegando il Lingotto al Po, permetterebbe di ospitare anche una ciclabile che unirebbe il parco di Italia ’61 al centro fieristico e alla passerella olimpica. Una pedonalizzazione che riqualificherebbe anche il quartiere, portando, magari, nuove attività commerciali in una zona da tempo depressa: “Sono presenti molte serrande abbassate – ammette Miano – una pedonalizzazione potrebbe portare molte attività a riprendere l’esercizio”.

Si tratterebbe della prima vasta pedonalizzazione del quartiere Millefonti, e le sue dimensioni (quasi un chilometro di estensione) renderebbero la via abbastanza unica nella periferia di Torino. “Per trasformare la via – continua Miano – prevediamo la posa di alberi e di nuovi arredi, ammesso che la sperimentazione abbia successo”.Istituzionale MIANO-2

Sì, perché per ora la chiusura al traffico avverrà in prova. L’8 e 9 giugno la via si animerà con eventi e attività organizzate dalle associazioni del quartiere: via Garessio sarà divisa in tre parti, ognuna con un tema diverso. “Per il fine settimana di sperimentazione – spiega Miano – stiamo lavorando con Gtt affinché in quei giorni ci sia un forte afflusso di gente, e magari anche di turisti. L’idea è quella di permettere l’imbarco sui battelli Valentino e Valentina e navigare fino a Italia ’61, da dove, passando sulla passerella Bailey, si raggiungerebbe il museo dell’auto”.

Ma la chiusura al traffico non sarà indolore. Sottrarrà almeno 130 posti auto, concedendo il passaggio solo ai 17 passi carrai insistenti sulla via. Il traffico, invece, sarà convogliato su via Richelmy e corso Spezia: “Un modo – conclude Miano – anche per incentivare l’uso del sottopasso di corso Spezia”.

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