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Arriva il "pattuglione in bicicletta", civich versatili contro movida e spaccio

Il "pattuglione in bicicletta" potrebbe essere attivo già a partire dal prossimo autunno. E' pensato per contrastare la microcriminalità e arginare i fenomeni derivanti dalla movida selvaggia

Una rapidità di intervento più ampia, con vigili in bicicletta al fine di creare un controllo più capillare sul territorio, specie nei quartieri della movida o in quelli dove gli atti di microcriminalità risultano più consistenti. Il progetto è di quelli ambiziosi, certo, ma a fronte di una sempre maggiore richiesta di controlli da parte della comunità, è necessario correre ai ripari ed escogitare nuove alternative.

"Il progetto dovrebbe partire entro il prossimo autunno - ci spiega Alberto Gregnanini, comandante della polizia municipale di Torino -. Abbiamo pensato a più pattuglie, munite di biciclette o mezzi comunque più versatili in grado di spostarsi con maggiore rapidità sul territorio". Insomma, un modo per avvicinare i cittadini agli agenti al fine di creare un dialogo e una maggiore fiducia anche nei confronti della comunità.

Il "pattuglione in bicicletta" non è pensato solo per i quartieri ad alto tasso di microcriminalità. Uno dei maggiori problemi cittadini resta, infatti, la movida e il disagio che essa comporta ai cittadini: rumori e schiamazzi fino all'alba, avventori che non rispettano le regole e l'abituale degenerare delle situazioni quando, soprattutto il venerdì e il sabato, i ragazzi alzano maggiormente il gomito. Va da sé che, in un quartiere come quello di San Salvario le cui vie centrali, nel fine settimana, pullulano di giovani, un agente in bicicletta potrebbe spostarsi sicuramente con maggiore facilità.

"Questo progetto potrebbe essere molto utile - ci spiega il gestore di un locale in via Baretti, nel cuore di San Salvario -. Anche perchè a oggi i controlli da parte dei vigili risultano piuttosto evanescenti e limitati ai casi eccezionali". A presidiare il quartiere della movida è, infatti, un presidio di civich in largo Saluzzo, piazza dove sono soliti ritrovarsi decine e decine di giovani. Da tempo amministrazione e polizia municipale hanno l'occhio puntato sulla zona, teatro di innumerevoli lamentele da parte dei cittadini soprattutto per ciò che attiene all'inquinamento acustico. I controlli dei civich ci sono, ma come sostengono alcuni gestori, sarebbero limitati ai casi estremi e circoscritti alla zona principale.

Un servizio più capillare potrebbe scongiurare i fenomeni che passano inosservati e arginare le polemiche. "Siamo tra le zone più penalizzate della città - conclude il gestore di un locale in via Baretti -. Dico sì ai controlli più marcati, a patto che vengano effettuati anche in tutti gli altri quartieri dove si registra il fenomeno della movida".

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