Cronaca Aurora / Corso Brescia

Minacciata e aggredita dagli anarchici, notte di paura per la consigliera Alessi

Il capogruppo di FdI della circoscrizione Sette è stato riconosciuto da una quindicina di giovani dentro un bar. Il gruppo ha persino seguito la donna sotto casa

Riconosciuta, minacciata e poi spintonata. Martedì sera il capogruppo di Fratelli d’Italia in circoscrizione Sette Patrizia Alessi è stata accerchiata e spaventata da una decina di giovani, appartenenti con tutta probabilità all’area anarchica. Il fattaccio nel difficile quartiere Aurora, ben noto a politici e forze dell’ordine per i problemi di ordine pubblico. Dallo spaccio all’emergenza sfratti e case occupate. Problemi di cui Alessi si è sempre occupata, andando spesso contro gli occupanti del vicino Asilo di via Alessandria e della palazzina di corso Giulio Cesare. Così quando il gruppo l’ha riconosciuta a due passi dalla sua abitazione, al termine di una assemblea condominiale, immediatamente è partita la vendetta.

In quattro-cinque, tra i 20 e i 30 anni, si sono piazzati davanti alla porta del locale. “Alessi vuoi uscire? Qui comandiamo noi. Il quartiere è nostro”. Ma una volta uscita la polemica è continuata nel viaggio verso casa. Il gruppo ha continuato a seguire la consigliera intonando i cori “I fascisti qui non li vogliamo” e “Fuori i fascisti e la polizia dal quartiere”. Poi qualcuno ha cominciato a strattonarla. E quando la donna ha cercato di salire in auto con il marito in tre hanno cercato di impedirle di entrare dentro il veicolo. La consigliera ha poi denunciato l’episodio alla Digos.

Parole dure sono invece arrivate dal capogruppo di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale in Comune di Torino e in Regione Piemonte, Maurizio Marrone.  “Si tratta di un episodio vergognoso, purtroppo non l'unico ma certamente tra i più gravi” così ha sbottato Marrone.

“I colpevoli sono i soliti noti dell'anarchia torinese – accusa ancora Marrone -. Sono al fianco della consigliera Alessi insieme a tutta la comunità piemontese di FdI, pretenderò misure concrete e immediate da prete di Prefettura e Questura a tutela della sua incolumità. Auspico che anche il consiglio comunale esprima unanime condanna dell'accaduto e solidarizzi con la nostra Capogruppo alla Circoscrizione 7. Del resto quando il Pd lamentava i danneggiamenti alle vetrine delle sue sezioni noi non abbiamo esitato ad esprimerci”.

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