Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Parella / Via Vittorio Asinari di Bernezzo

Squatter e restauri perenni. "La Tesoriera che non vorremmo"

Uno dei parchi più belli di Torino, nel centro di un quartiere altamente abitato, non risponde alle esigenze di tutti. "I problemi - spiega il Consigliere Novo - non si limitano all'occupazione degli squatter"

È ancora occupata la palazzina nel parco della Tesoriera, a quasi un anno dall’arrivo degli squatter che l’hanno ribattezzata “No Way Squat”. L’occupazione abusiva, condannata dalla popolazione perchè fonte di schiamazzi e comportamenti indesiderabili da parte degli squatter, è solo la punta dell’iceberg in un parco, quello della Tesoriera, che vive enormi contraddizioni.

La più evidente contraddizione è quella che potrebbe portare allo spostamento della bocciofila che nella Tesoriera ha sede. A spiegare la problematica è il Consigliere del PdL Valerio Novo: “Poichè il parco è considerato 'monumentale', per via del pregio storico che lo caratterizza, l’associazione ludica dovrà probabilmente abbandonarlo. Ma la stessa sorte, stranamente, non tocca ad altre attività che si sono stanziate nel vasto giardino”. In primis, ovviamente, non dovranno abbandonare l’area gli occupanti della “No Way Squat”. Ma nemmeno il CAI, che, secondo Novo “ha ottenuto in gestione le vecchie scuderie secondo criteri soggettivi”, verrà allontanato, nè il bar che ha costruito. 

Nonostante l’apparenza di un parco pulito e ben tenuto, le più significative lamentele arrivano per la costante infrazione delle regole più semplici. C’è chi porta i cani nelle aiuole o chi getta immondizia qua e là, deteriorando l’ambiente della Tesoriera. “Persino gli operatori ecologici – lamenta ancora Novo – parcheggiano sul verde: proprio loro che dovrebbero garantire ordine e pulizia”. 

La presenza di cani, oggetto della maggior parte delle critiche, mette allo scoperto il problema principale di questo parco: la mancanza di condizioni che permettano di non infrangere le leggi. L’assenza nel quartiere di un’area loro dedicata costringe i proprietari dei quadrupedi  a riversarsi sul suolo della Tesoriera, incontrando la disapprovazione degli anziani e di chi porta i propri figli nell’area giochi. Eppure, come illustra un residente, “dove si può andare a portare i cani? Non ci sono altri luoghi adatti allo scopo, e chi dice che calpestiamo indebitamente le aree verdi spesso è primo a farlo a sua volta”. 

Sembra proprio essere quest’atteggiamento ad aver portato a una situazione di stasi nei restauri degli edifici storici della Tesoriera. La mancanza di una precisa gestione dell’area è la stessa che in un anno non ha risolto l’occupazione della palazzina di via Asinari di Bernezzo, e che da lungo tempo attende la riapertura della Villa posta al centro del parco. Nel frattempo, ai residenti non resta che vivere la propria Tesoriera come meglio possono, nell’attesa che, prima o poi, termini la ristrutturazione e questi spazi tornino nella condizione che meritano. 

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