A Pinerolo riapre il Parco storico del Torrione, tra ortensie e il confine “divertente”

Domenica 26 giugno visite guidate per il parco pinerolese di Villa Doria, caratteristico per il suo confine con la struttura "ha-ha"

Riapre domenica 26 giugno il Parco storico del Torrione a Pinerolo, uno dei giardini privati più noti e ricchi di natura della provincia torinese.

A Villa Doria in strada del Galoppatoio 20, dalle 10 alle 18.30 si potrà ammirare la fioritura delle oltre 70 pregiate varietà di ortensie del parco, con diverse visite guidate al giardino (ingresso 8 euro, gratis fino ai 12 anni). Tra gli appuntamenti previsti il gioco “Scopri il Parco” alla scoperta dei tesori del giardino per bambini e non, il workshop fotografico per imparare a fotografare la natura e la possibilità di pic-nic nel Parco.

Mentre la storia della villa inizia nel Cinquecento, con la famiglia pinerolese dei Trucchietti primi proprietari che nel 1856 vendettero ai marchesi genovesi Doria Lamba, il giardino aperto ai visitatori deve la sua bellezza alla sapiente maestria di un architetto tedesco di giardini che nella prima metà dell'Ottocento fu molto impegnato e apprezzato in Piemonte, dove ebbe modo di lavorare ai giardini di molte famiglie nobili, in particolare dei Savoia (come a Racconigi e Agliè) ma anche del padre di Camillo Benso conte di Cavour, per cui lavorò al giardino del Castello di Santena. Il nome di quell'architetto di giardini era Xavier Kurten.

Per il giardino dell'odierna Villa Doria, Kurten fece un disegno datato 28 marzo 1835. Lo stile dei giardini realizzati da Kurten portò nella nostra regione il gusto per il giardino all'inglese, sostituendo il modello francese, fino ad allora dominante: nel giardino d’arte di stile inglese non ci sono più la simmetria e l’assialità che “annullano” la natura, ma una combinazione apparentemente spontanea di architetture e alberi per abbellire e valorizzare il territorio. Il giardino diviene un percorso fatto di successioni di scene accuratamente studiate e create per suscitare emozioni.

Nel giardino storico del Torrione, questa tendenza ad armonizzare il parco con il territorio circostante è evidente soprattutto in una particolare soluzione architettonica voluta da Kurten per il margine meridionale, con un nome ancora più particolare: “ha-ha”, come una risata.

Il termine “ha-ha” o “saut de loup” fu coniato nel 1709 dall’architetto francese Dezallier d'Argenville's nel suo libro “La theorie et la pratique du jardinage”: indica una struttura a trincea che si pone al limitare dei giardini al posto dei muri di cinta, in modo che lo sguardo non abbia la visuale interrotta tra il parco e l'ambiente circostante. Quando ci si avvicina a questa struttura, che diventa visibile solo a un certo punto, lo stupore della scoperta del confine invisibile fino a poco prima si traduce appunto in un'espressione di divertita meraviglia, “ha-ha” appunto.

(foto dal sito ufficiale del Parco del Torrione)

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