Cronaca Aurora / Via Francesco Cigna

Problema tossici al Parco Sempione. La variante 200 potrebbe scacciarli

I lavori previsti in via Cigna potrebbero dare un po' di ossigeno ai residenti della zona che da anni chiedono alle istituzioni di liberare il parco dalla presenza dei tossici. "Non ne possiamo più"

Arrivano intorno alle 10 del mattino cercando un riparo tra gli alberi, lontano da occhi indiscreti. I tossici che da tempo assediano il Sempione, tuttavia, sanno che quella è una zona dove possono agire indisturbati. Il parco, gli zombie, lo affollano da molti anni ma queste potrebbero anche essere le ultime settimane di festa. I tossici di via Cigna, verosimilmente, saranno costretti ad emigrare in un altro posto all’arrivo delle prime ruspe e dei primi operai. Merito dei cantieri della variante 200 che se da una parte rischiano di creare disagi e malumori – il futuro dei locali di Spazio 211, del centro anziani e dell’area cani continua a rimanere avvolto nel mistero – dall’altra potrebbero portare una inattesa ventata d’aria fresca scacciando una volta per tutte quel degrado da sempre padrone dell’area.

Le transenne, tra le altre cose, andranno a delimitare proprio la zona del buco, quella porzione di parco occupata abitualmente dai tossici che ogni mattina e ogni pomeriggio si iniettano la dose senza nessun problema di fronte ai residenti che portano a spasso i loro cani. Una zona franca per il consumo della droga piena di fazzoletti di carta, la maggior parte dei quali sporchi di sangue, involucri di plastica e una dose considerevole di siringhe usate.

Il potenziamento dell'impianto di illuminazione ad opera del gruppo Iride e l'aumento dei controlli da parte delle forze dell'ordine hanno scoraggiato solo in parte i numerosi frequentatori dell'area verde di via Cigna.



"Molti di noi si sono lamentati con gli stessi tossici per le condizioni in cui lasciano il prato – racconta una residente che preferisce rimanere nell’anonimato -. Non nego di avere paura che il mio cane pesti una siringa. O che la stessa sorte possa toccare a mio nipote o ad un altro bambino. E tutto perché a queste persone è concesso di bucarsi in un posto che dovrebbe essere frequentato da anziani e bambini". Peccato che dei ragazzi al parco Sempione si siano perse le tracce ormai da molto tempo.
 

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