Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca San Donato / Corso Umbria

Al Parco Dora resistono l'incuria e il degrado

Sporcizia, erba incolta e trasandatezza fanno storcere il naso ai residenti. L'area Michelin è quella che più desta preoccupazione

Il malessere dei residenti della vasta zona denominata "Parco Dora", a due passi dal centro, non si placa. Le segnalazioni alle istituzioni, di una situazione sempre più degradata, imperversano ormai da mesi ma concretamente non è ancora stato fatto nulla per porvi rimedio. Quello che più preoccupa i cittadini è in particolare quella parte di parco nota come "lotto Michelin". L'area dove un tempo sorgeva lo stabilimento, situata tra il fiume Dora, corso Umbria, via Livorno e via Daubrée, non è stata ancora ufficialmente aperta e inaugurata ma è ormai è sede di bivacchi poco raccomandabili e naviga nella totale trasandatezza. Cestini di immondizia trabordanti, mucchi di bottiglie rotte anche lungo i vialetti e erba incolta che in alcuni punti supera il metro e mezzo di altezza, rendono lo spazio infrequentabile da parte dei residenti. Qui l'Amiat, infatti, non può svolgere il normale servizio di pulizia poiché l'area non è ancora nelle totali competenze dell'amministrazione comunale torinese. " La situazione di Parco Dora non è mai stata nascosta né presa sottogamba - ha dichiarato Enzo Lavolta, assessore all'Ambiente -. Purtroppo l'amministrazione comunale non ha il controllo totale dell'area Michelin. E' già stato chiesto al demanio che il lotto sia lasciato completamente alla città ma siamo ancora in attesa di una risposta".

La situazione del degrado riguarda però anche l'ex area Vitali, dove sorge la "tettoia dello strippaggio" che delimita la nuova zona sportiva, con pista di pattinaggio e skate, campi da tennis, da basket e da calcetto. Questa vasta area, in occasione di alcuni grandi eventi - quali ad esempio il Kappa Futurfestival di luglio - oltre ad essere giudicata invivibile dai residenti per i rumori molesti, non è comunque accessibile per la sporcizia e i rifiuti che restano sul suolo al termine delle kermesse. "Per ciò  che riguarda i rumori - chiarisce ancora Lavolta - i nostri tecnici sono sempre molto attenti a fare in modo che non si superino certi limiti ma indubbiamente, le grandi manifestazioni qualche fastidio lo recheranno sempre. In merito ai rifiuti, l'Amiat passa regolarmente tre volte alla settimana e gli organizzatori delle manifestazioni hanno l'obbligo, al loro termine, di provvedere alla rimozione dell'immondizia".

Dinnanzi alle risposte del Città, storce però il naso Silvio Magliano, vicepresidente del Consiglio Comunale: "Quella di Parco Dora è una delle pagine più nere della riqualificazione di Torino. Il quartiere è completamente senza controllo e i residenti si sentono abbandonati. Ricordiamo anche che in molti hanno investito denaro in immobili che ora si stanno svalutando. Occorre trovare delle misure in merito - conclude Magliano -: fare in modo che i residenti paghino meno sulla tassa rifiuti, potrebbe essere un'idea".

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