Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Filadelfia / Via Giordano Bruno, 31

Al PAV arriva "Focolare", un forno aperto per tutto il quartiere

Il Parco d'Arte Vivente rilancia l'importanza di un'arte vissuta e partecipata. Il forno sarà aperto il venerdì e il sabato e metterà a disposizione di tutti l'esperienza di cuochi da tutto il mediterraneo

Il PAV di via Giordano Bruno ospiterà presto una nuova struttura. Le porte del Parco di Arte Vivente, nato nel 2006 su iniziativa dell'artista Piero Gilardi e attivo dal 2008, si spalancheranno ai residenti del quartiere che potranno recarsi da sabato 30 giugno al neonato "Focolare". La nuova installazione, vincitrice del Premio PAV 2012 "Into the Habitat", vorrà essere una nuova risposta alle esigenze del quartiere per un centro di aggregazione nel mezzo di un'oasi verde.

È infatti questa la potenzialità del PAV, un parco nato tra le macerie dell'area industriale del Lingotto. Sorto in concomitanza con i lavori per le Olimpiadi del 2006, il Parco è stato ideato come un punto di contatto tra la comunità del quartiere e i resti dell'ampia zona industriale ereditata dalla Fiat. Unica area verde della zona, il PAV non convince però tutti. "Rispetto al progetto originale - ha spiegato Fabio Berno, consigliere della 9° Circoscrizione - il contatto con i residenti è limitato, e ci vorrebbe qualche iniziativa per rilanciarlo. Per questo abbiamo parlato di recente con i gestori del centro, cercando dei punti di contatto".

Concorda con Berno il Curatore del PAV Claudio Cravero: "Le nostre speranze di creare un parco che fosse epicentro della comunità del quartiere sono state necessariamente ridimensionate, per molte ragioni tra cui la difficoltà nel mettere in comunicazione l'arte contemporanea con le grandi masse". Ma, come sottolinea lo stesso Cravero, qualcosa si sta muovendo ultimamente, e l'interesse della cittadinanza potrebbe essere sollecitato dalle recenti iniziative. È infatti a pieno regime da pochi mesi l'"Orto-arca", un vero e proprio orto urbano gestito da alcuni abitanti del quartiere, e un nuovo tassello del puzzle sarà costituito proprio dal "Focolare" che verrà inaugurato sabato alle 18.30.

L'installazione è un forno di terracotta costruito dal Collettivo Terra Terra. Sarà aperto al pubblico ogni venerdì e sabato, e permetterà di entrare in contatto con cuochi e pasticceri italiani e nordafricani, per poter conoscere tramite il cibo nuovi orizzonti culturali. È d'altronde la conoscenza l'elemento fondamentale dell'arte presentata al PAV, che pone al centro della rappresentazione lo spettatore in rapporto con la natura circostante.

Per questo l'"Orto-arca" è costruito sullo scheletro di una serra rivoltata, in modo da sovvertire tale rapporto permettendo alla natura stessa di regolare la produzione. Ugualmente il "Jardin Mandala" di Gilles Clément rappresenta una vera e propria esperienza mistica nei colori della vegetazione che si staglia sullo sfondo delle fabbriche del Lingotto. "Trèfle", l'enorme quadrifoglio di Dominique Gonzalez-Foerster, è costruito sullo schema delle chiese copte ed è ormai diventato il simbolo del PAV, perchè costruito sui resti delle fabbriche abbandonate, di cui oggi resta solo il ricordo. È tramite queste opere che il parco, che vorrebbe diventare la casa di tutto il quartiere, costruisce l'esperienza del contatto con la natura, mettendola in relazione con il paesaggio post-industriale del Lingotto.

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