Cronaca

Allarme parcheggiatori abusivi. Ospedali e cimiteri nel mirino degli sciacalli

Oltre alle strisce blu i torinesi devono vedersela ogni giorno con gli abusivi che in cambio di pochi euro promettono di trovarti un posto dove lasciare l'auto. Un problema che riguarda soprattutto gli ospedali e il centro città

I parcheggiatori abusivi negli ultimi anni hanno letteralmente invaso la nostra città sostituendosi, o forse è meglio dire aggiungendosi, ai tassametri e alle strisce blu. Dai parcheggi delle piazze agli ospedali passando per i cimiteri, gli stadi e chissà quant’altro ancora. La presenza assidua e irrispettosa di questi personaggi sta incidendo, e non poco, sulla pazienza dei cittadini torinesi: sull’umore di chi è costretto a privarsi di qualche euro senza che ci sia un effettivo motivo, sulla rabbia di chi non vuole trovarsi la macchina rigata o danneggiata e, soprattutto, sull’intelligenza di chi non ha bisogno di qualcuno che gli indichi la presenza di un posto libero a due metri dal suo naso.

Il comportamento spesso intimidatorio, aggressivo, oltre che trasgressivo, fa il resto. La situazione, stabile da anni, sta facendo arrabbiare tutta la città. Spesso a rimetterci sono le persone cosiddette “deboli”. Ma commetteremo un grave errore pensando che le altre categorie scampino a questo problema, così non è. Le domande più frequenti che molti si fanno sono: perché nessuno scende in campo per eliminare questa piaga? Le forze dell’ordine dove sono? Domande che il più delle volte non trovano risposta.

Chi risente maggiormente di questo grave reato di abusivismo è il centro-città cominciando da piazza Statuto, meta di coloro che si apprestano ad entrare nella zona pedonale per effettuare lunghe camminate verso via Garibaldi e dintorni. Problematica, inoltre, è anche la realtà del quadrilatero romano. Ma se il centro ha vissuto giorni migliori anche il resto della città non gode di ottima salute.


Fuori dagli ospedali è nutrita la presenza di furbetti che cercano di arraffare qualche soldo. Davanti alle Molinette, al San Giovanni Bosco e al Sant’Anna situazioni di questo tipo sono all’ordine del giorno. Identica situazione davanti al cimitero di corso Novara. Torino chiede alle istituzioni rimedi contro questo persistente dramma sociale. Rimedi che siano prolungati nel tempo e soprattutto efficaci.


 

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