Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Piazza del Donatore di Sangue, 3

Davanti al San Giovanni Bosco ormai comandano gli abusivi

Italiani disperati, extracomunitari o zingari. C'è l'imbarazzo della scelta nei pressi di via Gottardo. Per lasciare l'auto bisogna per forza versare l'obolo per non trovare una riga in più o uno specchietto in meno

Non esitano a importunare chi parcheggia l’auto nei pressi dell’ospedale San Giovanni Bosco. Arrivano anche a minacciare se non tiri fuori dalle tasche una moneta da uno o due euro. Loro sono gli abusivi che da anni seminano il terrore nei parcheggi di via Gottardo. Sono tantissimi e cominciano a “lavorare” sin dalle prime ore del mattino, così fino a tarda sera.

Uomini, donne senza dimenticare i bambini, il jolly da giocare per impietosire l’autista di turno. Si dividono accuratamente gli spazi da occupare in modo da non pestarsi i piedi l’un con l’altro. Chi deve recarsi all’ospedale per effettuare un controllo o per una visita al parente malato non può assolutamente scappare dalle loro grinfie. E il film è sempre lo stesso. Gli abusivi, una volta individuato il cittadino che cerca parcheggio, cominciano ad agitare le braccia  per indirizzarlo nel posto lasciato libero. Aspettano che il veicolo si fermi e subito dopo si fiondano dal guidatore chiedendo la mancia come se avessero appena fatto un’opera di bene.

Il conducente di turno, spesso per paura di trovarsi l’auto rigata, china la testa ed elargisce l’obolo. L’abusivo ringrazia, saluta e cerca un nuovo pollo da spennare. Nel pomeriggio, come se non bastasse, ci si mettono anche i tossici, gli ubriaconi e i vagabondi della zona a chiedere l’elemosina. Un quadretto decisamente preoccupante.



Le forze dell’ordine passano raramente ad effettuare controlli, a volte sono proprio i cittadini esasperati a chiamarli. Quando arrivano scatta il classico fuggi fuggi generale. E dopo qualche minuto, come se niente fosse, gli abusivi ritornano tranquillamente a tormentare la gente. "Quella del San Giovanni Bosco è una situazione rinomata che nessuno riesce a fermare – spiega un residente della zona -. Gli zingari sono padroni incontrastati dell’area e arrivano anche a minacciarti se non tiri fuori i soldi. Tante sono le macchine rigate o bollate da questi individui. Sarebbe ora che si escogitasse un piano per cacciarli via per sempre".

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