Cronaca

Senza pensione da cinque anni: sul lastrico per colpa della burocrazia

L'Inps avrebbe smarrito la pratica del signor Paolo L.B., ex decoratore di 70 anni. Lui, invalido, dovrebbe anche ricevere un assegno mensile, che invece non gli viene elargito. Rischia di finire su una strada: "Non mi rimane che farla finita"

Da cinque anni attende la pensione: la vicenda che sta capitando al signor Paolo L.B. è un incubo del quale non si vede la fine.

Paolo, 70 anni, da cinque anni dovrebbe ritirare mensilmente la sua pensione: e invece non solo non gli è arrivato ancora un soldo, ma la stessa Inps sembra abbia smarrito la sua pratica. E non basta: Paolo, invalido al 75% a causa di un ictus, è paralizzato su una sedia: dovrebbe ricevere l’assegno di invalidità e l’accompagnamento, ma anche tutto ciò è rimasto in un remoto limbo.

Il nostro non-pensionato vive nella periferia nord di Torino, in una casa popolare che rischia di essergli tolta se non pagherà l’affitto. “Ma come posso pagare – si sfoga lui – se non ho più soldi?”. Paolo e sua moglie sono infatti ridotti molto male: sono ormai lastrico per colpa della burocrazia. “Sabato e domenica non abbiamo nemmeno toccato cibo – confessano – non avevamo soldi. In settimana qualcosa riusciamo a mangiare grazie alla generosità dei vicini di casa”.

Protestare all’Inps? Impossibile: Paolo è costretto su una sedia, e non può uscire di casa. “Sono chiuso qui da quattro anni – ammette, sfogandosi – perché non ho i soldi per comprarmi una sedia a rotelle e non posso andare a protestare. Finora le mie parti sono state prese da altre persone, ma adesso vorrei che questo incubo finisse”. E invece sembra peggiorare.

L’Atc gli ha consegnato un’ingiunzione di sfratto: entro tre mesi, se non pagherà l’affitto, lui e la moglie saranno in strada. L’Inps ha tempo tre mesi per consegnare la pensione che spetta a quest’uomo prima che per lui sia troppo tardi. “Ho vissuto cinque anni in una baracca, anni addietro, prima di trovare lavoro – ammette – ma non posso più tornare in quelle condizioni: ormai sono vecchio e invalido”.

Paolo, rimasto senza soluzioni, minaccia un finale tragico: “Non mi rimane che farla finita. Un giorno prendo una tanica di benzina e...”. Ma poi si ferma, e riflette: “Ma ha senso fare un gesto così per colpa della burocrazia?”.

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