Cronaca

Caso Festival del Cinema, Arcigay: "L'Italia avanza, Torino arretra"

Fa discutere il mancato patrocinio della Regione al Festival del Cinema Gay. Patanè, presidente Arcigay: "Auspichiamo che il Piemonte, che sui diritti lgbt è sempre stata all'avanguardia, si risvegli"

L'eco del "gran rifiuto" della Regione per il patrocinio al Festival del Cinema Gay oltrepassa i confini regionali. In tema di diritti "l'Italia avanza, Torino arretra grazie a Lega e centro destra". Lo ha detto Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay: "L'Italia s'è desta ad Agrigento con l'approvazione di una mozione contro l'omofobia e a Roma dove la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità della legge regionale ligure contro le discriminazioni per diverso orientamento sessuale".

"Ma l'Italia purtroppo - ha aggiunto Patanè - si è assopita a Torino, dove, per iniziativa dell'assessore alla cultura della Regione Piemonte è stato negato il patrocinio al più antico e prestigioso festival del cinema lgbt (lesbico, gay, bisessuale e transessuale) del Paese. Il quadro è evidente: da un lato c'è un Italia con le Corti, Comuni e istituzioni locali illuminate e società civile che avanzano nell'affermazione dei diritti; dall'altro lato larga parte della classe politica si barrica nel rifiuto dell'uguaglianza tra le persone con un cinismo volgare degno del peggiore apartheid".


"Auspichiamo - conclude Patanè - che anche il Piemonte, che sui diritti lgbt è sempre stata all'avanguardia, si risvegli e riprenda a seguire il buon esempio che viene oggi da più parti d'Italia. Per questo siamo a chiedere che la Regione Piemonte rimedi subito ad una scelta scellerata e che tutte le Regioni diano il via ad una grande stagione di riconoscimento di diritti civili".

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