Cronaca

Pannelli informativi illeggibili o sbiaditi: la storia di Torino si sta cancellando

Da anni a fianco dei nostri monumenti si trovano preziosi pannelli informativi che illustrano la storia degli edifici più famosi. Peccato che siano illeggibili, sporchi e vandalizzati

Un modo diverso, ma non inconsueto, di trascorrere il ponte natalizio è quello di andare al museo, o semplicemente di fare quattro passi in centro. Torino sta riscoprendo i suoi secolari tesori, ed è proprio nel periodo di vacanza che la nostra città diventa meta di turisti e di visitatori. Ebbene, quale modo migliore per scoprire le bellezze subalpine che trovare, davanti ai monumenti del centro, preziose indicazioni sulla storia della città?

Sono i pannelli informativi, divisi in due categorie: una dal titolo “Storie di Torino”, l’altra con la storia e il dettaglio del monumento in questione; piccoli ciceroni che illustrano, a grandi linee (ma spesso di quelle si accontenta il turista) la genesi dell’opera d’arte che si sta guardando.

Uno strumento utile, ma spesso inutilizzabile. Provare per credere: comprendere le scritte sui pannelli fa pensare allo sforzo di qualche archeologo intento a decifrare remote iscrizioni. E non si sta parlando di luoghi dimenticati della periferia, o di quei monumenti secondari del centro cittadino. Basta recarsi davanti a Palazzo Reale per dilettarsi nell’arte della traduzione: cosa mai sarà scritto sul pannello informativo? E cosa su quello della chiesa di san Lorenzo? Domande inutili, se poste davanti alla targa dell’Armeria Reale: il cartello è infatti vuoto, senza alcuna scritta.

Più o meno tutti monumenti del centro hanno la loro guida dettagliata a fianco; peccato che la situazione già descritta per piazza Castello valga anche per loro. Provare per credere: lo strano fenomeno della cancellazione delle targhe si ripete in piazza san Giovanni, in piazza Palazzo di Città, in piazza Savoia. E ancora in molti altri angoli famosi di Torino: come se fatte di inchiostro simpatico, queste utilissime indicazioni o sono cancellate, o sono sbiadite. E, quando ciò non accade, sono semplicemente sporche o vandalizzate. Sembra, insomma, che i nostri turisti debbano per forza comprarsi una guida cartacea, se vogliono visitare la città seriamente: una spesa che avrebbero potuto evitare, e un biglietto da visita per la nostra città non particolarmente positivo.

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