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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Continua la "guerra del panino", le famiglie organizzano una raccolta fondi

I genitori si costituiranno in Cassazione in seguito al ricorso del Comune e del Miur contro la sentenza della Corte d'Appello, che ha confermato il diritto per i bambini a portare il pranzo da casa

I genitori non si arrendono e, in seguito al ricorso del Comune di Torino e del Miur contro la sentenza della Corte d'Appello che ha confermato il diritto per i bambini della scuola dell'obbligo a portare il pranzo da casa, hanno organizzato una raccolta fondi per costituirsi in Cassazione. "Le spese legali sono alte - dicono dal comitato spontaneo CaroMensa -, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per continuare a difendere la nostra causa e la sentenza della Corte d'Appello di Torino. Questa difesa - spiegano -, che comporta oneri e costi elevati, non può e non deve essere affidata unicamente alle 58 famiglie ed alle loro risorse economiche". 

Non si ferma dunque la "guerra del panino". Lo scorso giugno 58 famiglie torinesi sono riuscite a fare accertare dalla Corte di Appello di Torino l’esistenza del diritto costituzionale di ciascun genitore di sottrarsi al servizio comunale di refezione scolastica a pagamento giudicato da loro eccessivamente oneroso e qualitativamente scadente, optando per il cosìddetto pasto da casa, da consumarsi a scuola con i compagni e gli insegnanti.

Un diritto che è stato rivendicato in tutta Italia da migliaia di famiglie. Al momento, cliccando al link www.buonacausa.org/cause/caromensa, sono stati raccolti 2560 euro. Le risorse raccolte serviranno per aiutare le 58 famiglie a compensare, sulla base dei tariffari vigenti, il lavoro degli avvocati che questa sentenza devono difendere in giudizio davanti alla Corte di Cassazione per avere il responso definitivo. Eventuali eccedenze verranno devolute alle scuole dei comuni terremotati.
 

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