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Cade un palo della luce dietro il Maria Vittoria, "Miracolo che non ha colpito nessuno"

Domenica, ore 17.30: in via Alasonatti (traversa di corso Tassoni) un forte boato annuncia che il palo della luce, alto otto metri e pesante un quintale, è crollato sull'asfalto: "La città cade a pezzi"

Qualcuno poteva farsi davvero male. Nella serata di ieri, domenica 9 febbraio, un palo della luce è caduto al suolo in via Alasonatti, una traversa di corso Tassoni a pochi metri dall'ospedale Maria Vittoria. Fortunatamente nessuno passava di lì in quel momento, nonostante fossero le 17.30, e non c'erano auto parcheggiate negli immediati pressi.

Ma quel che sarebbe potuto succedere ha allarmato sia Silvio Magliano, vice presidente del Consiglio comunale di Torino, sia Valerio Novo, consigliere della Circoscrizione 4. "È un miracolo se in quel momento non passava nessuno a piedi, in bici o in auto, né ha fatto danni perché, casualmente, è caduto su un tratto di strada dove non c’erano vetture in sosta - dicono -. Quanti saranno i pali della luce nelle stesse condizioni a Torino? Impianti che hanno quasi trent’anni, a rischio di crolli e incidenti: un altro segno che la nostra Città sta cadendo a pezzi e che la sicurezza dei cittadini, già messa a rischio dal penoso stato di strade e marciapiede, è ora messa a rischio anche dal cielo".

Il palo caduto a terra ha fatto un gran boato. Alto otto metri è anche molto pesante, tanto che per la rimozione è stato necessario sezionarlo in diverse parti. Un'operazione durata all'incirca un paio di ore.

In via Alasonatti sono tre i pali della luce esistenti. Tutti e tre sono stati installati nello stesso anni, il 1985, e dunque potrebbero essere anche questi a rischio caduta secondo Magliano e Novo. "Servono fatti e interventi seri e mirati in modo da garantire le condizioni minime di sicurezza e tranquillità - sostengono -. Camminando o circolando in auto per la Città, soprattutto in qualche zona e soprattutto di sera, è necessario guardarsi le spalle per evitare scippi e aggressioni, fare attenzione per terra per non inciampare o finire con l’auto in qualche buca: controllare anche i pericoli dal cielo è veramente impossibile".

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