Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Nizza Millefonti / Corso Unità d'Italia

Il futuro del Palazzo del Lavoro è in bilico, ecco cosa c’è all’orizzonte

L'incendio di poche ore fa potrebbe aver compromesso alcuni dei progetti in cantiere per il Palazzo del Lavoro e per l'area intorno a esso. Intanto si indaga per risalire agli autori del gesto

L’incendio che si è sviluppato nella serata di ieri in corso Unità d’Italia e che ha coinvolto il Palazzo del Lavoro ha riportato l’attenzione sulla struttura costruita per il Centenario dell’Unità d’Italia che, col passare degli anni, è passata dall’essere un fiore all’occhiello del quartiere, a uno dei centri di maggior degrado e abbandono

Da anni si parla ormai di riqualificazione ma, come abbiamo più volte dimostrato, per il momento la situazione è disastrosa. Il Comune di Torino ha fatto sapere che proprio nei prossimi mesi troverà una nuova e definitiva soluzione visto che c’è in corso un iter amministrativo per la definizione dell’Accordo di Programma volto a dare, entro il 2015, una destinazione al complesso realizzato dall’architetto Pierluigi Nervi.

Come detto in precedenza, più volte durante l’attuale legislatura in Comune si è parlato del Palazzo del Lavoro, ma sino a oggi poco si è potuto fare visto, tra le altre cose, l’annullamento della precedente variante urbanistica. L’idea è molto ambiziosa però: si parla del completo rifacimento della zona attorno a Palazzo Nervi, con la sistemazione superficiale del giardino fino all'area contigua al Palavela, la localizzazione di funzioni ludico-ricreative tra cui la ruota panoramica e l'adeguamento viabilistico (esteso anche al comune di Moncalieri), in particolare del nodo di corso Maroncelli, con la realizzazione di un nuovo sottopasso che permetterebbe di risolvere i problemi di traffico dell’accesso sud della città. La nuova delibera di indirizzo urbanistico è stata approvata circa un anno fa.

“Ci auguriamo che l’inchiesta in corso sul grave incendio di ieri sera faccia piena luce sugli esecutori – ha detto l’assessore comunale Lo Russo - e che i danni all’immobile non pregiudichino la realizzazione di un importante e qualificante progetto che permetterà di restituire all’utilizzo pubblico un bene di grande valore architettonico e storico della città, oltre a dare un migliore aspetto alla porta sud di Torino”.

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