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La palazzina di Borgoticino all'associazione di volontariato civile, c'è l'ok

Il fabbricato a due piani, che sorge a fianco dell'Asl To2 a cui nel 2004 era stata data in concessione, avrebbe dovuto ospitare un grande poliambulatorio, ma i soldi non sono mai arrivati e nel 2013 la struttura è tornata in mano alla città, per essere di fatto rifugio di tossicodipendenti e sbandati, teatro di atti di vandalismo e degrado

La palazzina di via Borgoticino - teatro di occupazioni e rifugio di senzatetto - ospiterà la Croce Giallo-Azzurra, un'associazione di volontariato di protezione civile, e nell'arco del 2016 sarà oggetto di bando pubblico per l'assegnazione delle altre aree dell'edificio.

Dopo una lunga diatriba che ha visto l'amministrazione chiamata a rispondere del degrado, dopo aver tollerato una lunga serie di occupazioni con relativi sgomberi e dopo una pressione ferma da parte dell'opposizione, l'assessore al Bilancio Passoni ha confermato che la struttura di via Borgoticino sarà data in concessione alla Croce Giallo-Azzurra: le operazioni di trasloco dovrebbero avvenire all'inizio del nuovo anno, tempi burocratici permettendo. “Lo scorso anno l’Asl ha restituito la palazzina ‘lunga’ e da allora stiamo pensando a una ridefinizione degli spazi - ha confermato Passoni -. Nelle prossime settimane l'associazione di volontariato lascerà via Bertengo e sarà collocata nella palazzina". Possibilità, inoltre, che il Centro per Anziani sia collocato nell'edificio, mentre altre aree potranno essere assegnate a soggetti locali attraverso un bando che partirà nel 2016.

Il fabbricato a due piani che sorge a fianco dell'Asl To2 a cui nel 2004 era stata data in concessione, avrebbe dovuto ospitare un grande poliambulatorio, ma i soldi non sono mai arrivati e nel 2013 la struttura è tornata in mano alla Città, per essere di fatto rifugio di tossicodipendenti e sbandati, teatro di atti di vandalismo e degrado.

Del caso se n'è occupato in modo particolare il vice presidente del Consiglio comunale Silvio Magliano, con interpellanze e richieste di comunicazioni urgenti del sindaco: "Mi auguro che di questa lunga vicenda resti, per l'amministrazione, un insegnamento prezioso - commenta Magliano -. Le zone difficili si recuperano non con reazioni muscolari o con presidi aggiuntivi di forze dell'ordine, ma dando loro nuova vita dotandole di servizi in grado di scongiurare la desertificazione sociale ed economica. Una via frequentata e viva è una via immune dal degrado. Ed è una via nella quale gli stessi immobili acquisiscono valore.

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