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Si riaccendono i termosifoni: a Torino è già allarme inquinamento

Da quando i riscaldamenti dei condomini di Torino sono tornati attivi, all'incirca dal 15 ottobre, la concentrazione di pm10 nell'aria è più che raddoppiata

In questo autunno un po' più freddo del solito, con la tanto sospirata riaccensione dei termosifoni è già scattato l'allarme inquinamento. Le concentrazioni di polveri sottili sono infatti state appena nei limiti; già nelle prime due settimane del mese si sono sforati i 50 microgrammi per metro cubo di pm10, ovvero il limite consentito. Dopo il 15 ottobre i livelli di pm10 sono cresciuti, e l'indice di qualità dell'aria è arrivato a livello 4, ovvero "aria cattiva".

Nelle centraline Arpa si rivela che dai 33 microgrammi di mercoledì (zona Lingotto) si è passati ai 100 di sabato, mentre a Rebaudengo si è andati dai 47 ai 104. Non c'entrano solo i riscaldamenti, ma anche la cappa di umidità e di nuvole che opprime Torino da qualche giorno, oltre al consueto smog.

Anche in questa situazione, però, il Comune non ha però intenzione di limitare il traffico o di sperimentare nuovi blocchi, come quello degli Euro 3 nella zona Ztl, provato l'anno scorso e poi bocciato in Sala Rossa.

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