Otto torinesi su dieci possiedono una bicicletta, e uno su due la usa

Automobilisti pericolo più indicato dai ciclisti (43%) mentre il 63% fa mea culpa: "Non utilizziamo mai il casco di protezione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Puntata dedicata al mondo delle due ruote quella dell'Osservatorio Linear dei Servizi che in concomitanza della giornata Nazionale della Bicicletta indetta dal Ministero dell'Ambiente di domenica 11 maggio pone in evidenza i vizi e le virtù dei ciclisti torinesi: che modello di bicicletta possiedono? Quale utilizzo ne fanno? Si sentono sicuri per le strade cittadine? Adottano le misure di sicurezza? Di seguito le risposte.

Torinesi e biciclette amore vero. Risparmio e benessere fisico? Forse sì ma di fatto l'82% dei torinesi afferma di possedere una bicicletta mentre uno su due (45%) la utilizza, questo è uno dei risultati che emergono dall'ultima ricerca dall'Osservatorio Linear dei Servizi, a cui si aggiunge un altro 10% di "volenterosi" intervistati che "giura" di acquistarne una entro la fine dell'anno.

Modelli e utilizzo della bicicletta a Torino. In assoluto la "più amata" dai cittadini della Mole risulta lei, la solida e affidabile mountain bike con il 50% di preferenze, seguita a ruota la comoda city bike con il 39%. La "vecchia e indistruttibile bici del nonno" si afferma al terzo posto con l'11% di intervistati contenti di utilizzarla. Ma per cosa utilizzano le due ruote green i cittadini del capoluogo piemontese? Presto detto: tempo libero (68%), scampagnate brevi 40%, sport e benessere per il 29%, shopping e commissioni (28%), mentre il 19% degli intervistati ne fa un utilizzo casa-lavoro.

Cosa si privilegia nella scelta della bicicletta: senza dubbio la comodità per il 71% dei torinesi, la maneggevolezza per districarsi fra le strade cittadine per il 37%, leggerezza per essere abili secondo 4 torinesi su 10 (36%), la sicurezza è importante fattore di scelta della bici per il 24% mentre un 29% bada al portafoglio e pone la scelta esclusivamente sul fattore prezzo.

Appurato che la biciletta la fa ormai da padrona nelle strade del capoluogo piemontese passiamo al capitolo sicurezza, come si comportano i ciclisti? In cosa peccano quando sono in sella alle loro biciclette e cosa recriminano? Solo il 26% degli intervistati afferma di sentirsi sicuro in bicicletta nelle strade di città, di questi il 12% solo quando percorrono piste ciclabili mentre un altro 8% solo di giorno quando c'è la luce. Di contro l'11% del popolo delle due ruote ritiene di non sentirsi mai sicuro, il 43% degli intervistati attribuisce questa insicurezza agli automobilisti, 9% ritiene invece che non vi siano o che siano troppo poche le piste ciclabili.

Quali sono in particolare i maggiori rimproveri che i ciclisti muovono agli automobilisti? Il 58% indica l'apertura improvvisa delle portiere dell'auto senza prima controllare, il 39% degli intervistati lamenta la mancata segnalazione di svolta con le frecce di direzione. Parcheggi in doppia fila (39%) e invasione delle piste ciclabili (437%) completano il quadro non roseo per la sicurezza delle due ruote in città.

Capitolo ciclisti. La sicurezza passa non solo dai comportamenti altrui, lo sanno bene i ciclisti che interpellati a riguardo ammettono le loro "pecche": solo il 15% afferma di utilizzare il caschetto protettivo mentre un 63% ammette di non utilizzarlo mai. Non va meglio se si prendono in considerazione le luci di indicazione: solo il 36% ammette di accenderle.

Biciclette regine di Torino quindi, ma problema della poca sicurezza sulle nostre strade rimasto sostanzialmente invariato, come evidenziato dall'Osservatorio Linear dei servizi di un anno fa. La sicurezza nelle strade deve essere patrimonio comune - ciclisti automobilisti, sono entrambi artefici di essa ed una buona spinta potrebbe partire dalla sicurezza proattiva di entrambi. Noi auspichiamo al cambiamento e saremo vigili sul tema, appuntamento fra un anno!

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